Il controllo della Guardia di Finanza in una stazione di servizio del VII Municipio: retribuzioni in contanti, Libro Unico irregolare, nessun documento di valutazione dei rischi
ROMA – Sanzioni per 16mila euro e una proposta di sospensione dell’attività. È il conto presentato al titolare di una stazione di servizio del VII Municipio dopo il controllo della Guardia di Finanza di Roma.
A eseguire l’ispezione sono stati i militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano, nell’ambito dei servizi ordinari di contrasto al lavoro sommerso.
Dall’esame della documentazione aziendale sono emersi un impiego irregolare della forza lavoro e una tenuta scorretta del Libro Unico del Lavoro. Gli stipendi, inoltre, venivano pagati sistematicamente in contanti: una modalità vietata dal 2018, quando è entrato in vigore l’obbligo di corrispondere le retribuzioni con strumenti tracciabili.
Nei locali mancava infine il Documento di Valutazione dei Rischi, obbligatorio per legge e a maggior ragione in un impianto dove si maneggiano sostanze infiammabili. È su questa carenza che si fonda la proposta di sospensione trasmessa agli organi competenti.
La posizione dell’azienda è stata segnalata all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, all’Inps e all’Inail per gli adempimenti previdenziali e assicurativi. Gli accertamenti sono in sede amministrativa e il titolare potrà far valere le proprie ragioni nelle sedi previste.

