LATINA – Finalmente lunedì calcisticamente sereno per il Latina. Che sblocca quello che sarebbe dovuto esser il ritorno ad un’annata calcistica florida e d’alta classifica e che invece, premesse ed ultime vicende estive alla mano, vive quest’anno un’altra partenza complicatissima.
La premessa più importante è che nel weekend i nerazzurri hanno stappato e sbloccato il loro già tormentato 2026/27: battuto il Forlì, 2-0 tutto nel primo tempo e quindi gestione, prima Marenco e quindi Tomaselli a sbloccar ed incanalare definitivamente la gara sui binari del Leone.
Ma il vero Capolavoro è quello di Gennaro Volpe. Un tecnico che come ampiamente descritto e narrato ad inizio estate respinge la corte livornese per restar fedele al progetto Latina. Ma la società, in maniera evidente, non ha ripagato garanzie sul mercato. Perché il tecnico mai e poi mai si sarebbe aspettato di perder il suo miglior tassello, bomber Parigi, soprattutto a scadenza di mercato: dopo settimane di telenovela estenuante, ma soprattutto senza sostituti all’altezza.
Per questo, per tornar a far punti, s’è dovuto inventar un calcio più frizzante. Una squadra che pur mantenendo attenzione difensiva era chiamata a costruir di più: maggior numero di occasioni, maggior mole di azioni d’attacco, per permettere a tutti pur chi nutre meno capacità realizzativa d’andar al tiro più volte. Un capolavoro. Far di necessità virtù. Capolavoro Volpe.

