ROMA – Se sul campo quel finale concitato aveva descritto l’estasi romanista coi giallorossi del Gasp che con quella rimonta tutto cuore all’ultimo respiro volavano in testa alla classifica, tra Roma e Atalanta la partita del sabato dell’Olimpico è evidentemente proseguita negli spogliatoi dell’Olimpico.
Dove tra Luca Percassi, figlio dell’ex patron, e Tony D’Amico neo DS romanista nonché suo ex dipendente, sarebbe finita a parole grosse. Già in campo animi bollenti e tensione alle stelle coi calciatori dell’Atalanta che, ribaltati nel finale, si sono scagliati ad inveire contro la direzione arbitrale per presunte irregolarità nei gol del sorpasso romanista.
Poi, quando tutto si sarebbe placato e le squadre avrebbero fatto rientro negli spogliatoi, al momento di lasciar lo spazio i due dirigenti una volta colleghi a stretto giro sarebbero entrati in contatto: secondo ricostruzioni di diversi organi di stampa presenti sul posto, Percassi avrebbe inseguito per aggredir verbalmente D’Amico.
La novità del lunedì è che la Procura Federale ha aperto un fascicolo per indagare su quanto sarebbe successo. Gli ispettori non erano però presenti, né in zona mista né all’esterno della Tribuna Monte Mario. Spetterà dunque al procuratore Chiné cercare di risalire a cosa effettivamente sia accaduto: non sono escluse squalifiche.

