ROMA – Avevano trasformato uno degli angoli più visitati di Roma in un banco da gioco improvvisato, con tanto di complici pronti a fingere vincite facili per attirare nella trappola turisti e passanti. Ma il meccanismo è stato scoperto e l’intervento della Guardia di Finanza ha fatto saltare la rete. È accaduto nei pressi della Fontana di Trevi, dove i militari hanno denunciato 14 cittadini stranieri, sequestrando il materiale utilizzato per il gioco e 650 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.
L’operazione è stata condotta dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Roma e dai militari del 6° Nucleo Operativo Metropolitano, impegnati in un servizio di controllo del territorio e di contrasto all’illegalità diffusa nel centro storico della Capitale.
A insospettire i finanzieri è stato un capannello di persone raccolto intorno a un banchetto di fortuna. Al centro della scena, un uomo muoveva rapidamente tre piccoli contenitori a forma di campanella, proponendo il cosiddetto “gioco delle tre campanelle”. Attorno a lui, secondo quanto ricostruito dai militari, si muovevano diversi complici che si confondevano tra la folla e simulavano vincite per convincere i presenti che fosse possibile guadagnare facilmente.
Il sistema, però, sarebbe stato tutt’altro che casuale. Le finte vincite servivano ad attirare nuove persone e spingerle a scommettere, con l’esito finale che si sarebbe tradotto nella perdita sistematica del denaro puntato.
Durante i controlli e l’identificazione dei presenti è emerso un ulteriore elemento. Due componenti del gruppo, entrambi di nazionalità romena, avrebbero tentato di bloccare l’intervento dei finanzieri offrendo loro del denaro. Non solo: i due avrebbero anche proposto di far ricadere l’intera responsabilità penale su alcuni membri del gruppo disposti a prestarsi al gioco, nel tentativo di tenere fuori dalle indagini gli altri partecipanti.
Il tentativo è stato immediatamente contestato e per i due è scattata la denuncia per istigazione alla corruzione.
Al termine degli accertamenti, dodici persone sono state denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Roma per esercizio di giochi d’azzardo e truffa. I due che avrebbero tentato di corrompere i militari sono invece stati deferiti in base all’articolo 322 del Codice penale.
La Guardia di Finanza ha inoltre sequestrato le attrezzature utilizzate per il gioco e 650 euro in contanti, considerati riconducibili all’attività illecita.
Quello delle “tre campanelle”, sottolineano le Fiamme Gialle, non è un semplice gioco di abilità, ma un meccanismo organizzato per raggirare le vittime. L’operazione si inserisce nelle attività di controllo del territorio e di tutela del decoro urbano nelle zone di maggiore interesse turistico e artistico della Capitale, con l’obiettivo di contrastare anche quelle forme di microcriminalità che possono trasformare le aree più frequentate di Roma in terreno fertile per le truffe ai danni di cittadini e visitatori.

