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11 Settembre 2026
Morta Emma Bonino, Meloni: “Voce forte e riconoscibile”. Il cordoglio della politica

(Adnkronos) – Morta Emma Bonino, storica leader radicale e protagonista per decenni della politica italiana ed europea. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico: tra i primi messaggi di cordoglio ad arrivare, quello della premier Giorgia Meloni: “Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”, ha scritto sui social.

“Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti”, scrive in un post su X il ministro degli Esteri e vice premier, Antonio Tajani. “Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

“Tutto il Parlamento era legato” a Emma Bonino, ha sottolineato Ignazio la Russa, ricordando in aula la leader radicale nel giorno della sua scomparsa. “Aveva l’autorevolezza e la capacità di imprimere la sua azione politica di coerenza e linearità che l’hanno contraddistinta per tuta la vita”, ha spiegato il presidente del Senato sottolineando: “Le sue battaglie sono sempre state sentite profondamente e hanno portato al riconoscimento degli amici ma anche degli avversari”. La Russa ha ricordato, tra l’altro, l’incontro con Papa Francesco: “Un momento toccante e significativo della realtà umana e politica di Emma Bonino”.

Per il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, “con Emma Bonino scompare una donna battagliera, una politica al servizio di istituzioni nazionali e internazionali, schierata spesso su fronti ideologici nettamente avversi alla sensibilità del riformismo conservatore. Eppure sempre degna del massimo rispetto e della giusta considerazione culturale. La sua vicenda umana e politica è destinata a restare in primo piano nella memoria della Repubblica”.

“Emma Bonino ci ha lasciati. Ci mancherà il suo esempio di militante per la libertà e di leader italiana e europea. Voleva sempre cambiare le cose. E qualche volta ci è riuscita. Buon viaggio Emma”, le parole di Paolo Gentiloni.

Mentre Carlo Calenda scrive:“E’ mancata Emma Bonino, l’ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo Paese. È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di Azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia”.

“Da Emma Bonino mi hanno diviso molte prese di posizione. Le riconosco tuttavia il coraggio, la forte idealità e la grande coerenza con cui ha sempre sostenuto le proprie convinzioni. Qualità che meritano rispetto, anche quando le idee e le posizioni sono diverse”, scrive in una nota il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

“Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone”, dice Angelo Bonelli. “Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l’Italia. Le battaglie radicali, dal divorzio all’aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto -prosegue – Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni ’90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti. Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me”. “Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l’Italia ti deve molto”, conclude il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

Clemente Mastella ricorda che “cominciammo insieme, eletti per la prima volta alla Camera nel 1976. Con Emma Bonino è stato un percorso parallelo che si è congiunto poi anche nel Governo Prodi, dove lei guidava il dicastero delle Politiche europee e io ero Guardasigilli. La sua formazione culturale, di carattere laico nello spirito tipico radicale e pannelliano, era diversa dalla mia, ma ci ritrovammo sulla necessità della clemenza, dell’indulto, nella comune convinzione che la dignità umana e la salvaguardia dei diritti costituzionali e morali dei detenuti fosse patrimonio della Repubblica capace di unire cultura cattolica e laica”. “La politica – aggiunge – perde una donna tenace, colta e con un respiro internazionale non comune che ha tradotto in un europeismo intelligente. Mi unisco al dolore dei familiari e degli amici”.

“Emma Bonino. Inchiniamoci a una donna che ha combattuto per i diritti e per l’Europa. E a una persona che ha affrontato una lunga malattia con una forza e una dignità senza pari”, scrive Pier Luigi Bersani sui social.

Il portavoce del gruppo Ppe nel Parlamento Europeo Pedro Lopez de Pablo ha fatto le sue “condoglianze all’Italia, perché stamani – ha detto poco fa durante il briefing pre-plenaria a Bruxelles – abbiamo perso Emma Bonino, già componente di quest’Aula ed ex commissaria europea. L’ho conosciuta personalmente: era una grande europea”, ha concluso.