Zverev silenziò New York: N2 alla consacrazione, adesso minaccia Sinner
Sport
14 Settembre 2026
Zverev silenziò New York: N2 alla consacrazione, adesso minaccia Sinner

NEW YORK – Il trionfo di Zverev. Nell’anno forse della sua assoluta consacrazione. Non è considerato mai a livello dei due mostri generazionali, quel Sinner ed Alcaraz destinati a dominare il palcoscenico del grande tennis da qui al prossimo decennio, ma senz’altro tenta eccome di metter il musetto tra loro, ambisce e mira alla definitiva consacrazione dopo tanti anni di sfortuna e sacrifici ad esser considerato uno dei più forti, nonché il terzo incomodo.

E nella notte oltreoceano è fioccato altresì il secondo Slam stagionale. Dopo Roland Garros, che gli ha stappato successi a certi livelli e considerazione, è arrivato un altro traguardo straordinario: pure l’ultimo slam dell’anno è suo, come se avesse preso gusto, s’è preso pure US Open. Davanti ad una Flushing Meadows che chiaramente faceva tutta il tifo per il protagonista più lanciato dell’ultima settimana, il beniamino di casa, quel Ben Shelton che dopo Alcaraz aveva vinto pure il derby in semi con Tiafoe.

Un successo che soprattutto gli permette in questo speciale 2026 di staccare Alcaraz e provare ad avvicinarsi a Sinner: oggi l’altoatesino ancora in testa con 11500, ma il trionfo a New York vale a Zverev ben 2000 punti che gli consentono adesso d’arrivare a 9690. Sinner non avrà problemi a chiudere davanti ad Alcaraz, ma calibrando il ritorno per lo swing asiatico avrà subito bisogno di punti perché adesso, per chiudere N1 al mondo l’anno solare, deve scalzar minaccia Zverev. Che intanto si gode momento e copertine: zittisce New York e riporta US Open in Germania, 37 anni dopo Boris Becker.

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