ROMA – E’ andata male. Stavolta sì, senza diritto di replica. Perché quando a scegliere sono gli altri, l’Italia non poteva esser padrona del suo destino. La Federazione ha cullato e cavalcato il sogno, purtroppo non sarà realizzato. Ancora no, ancora non è giunto il momento, per i prossimi cinque anni.
I Mondiali d’Atletica non torneranno a Roma. Niente candidatura tricolore. Per un’Italia che aspetta ormai di riabbracciare la massima competizione iridata dal lontano 1987. Come noto, mesi fa la FIDAL presentò ufficialmente la sua candidatura, quella di ospitare i Mondiali nella Capitale in almeno una delle edizioni in palio: 2029 e 2031.
Ma World Athletics evidentemente ha fatto altre scelte. E proprio poche ore fa le ha comunicate al resto del mondo. Quella sul 2029 è assolutamente rivoluzionaria: atletica come sport mondiale, quindi aggregazione e passione di popoli, l’edizione sbarcherà in Africa per la prima volta nel corso della storia dell’atletica. I Mondiali 2029 sono stati infatti assegnati al Kenya, a Nairobi.
Nemmeno l’edizione 2031 è stata assegnata a Roma. Già, anche Londra mastica amarissimo. Erano le due capitali favorite, quelle che presentavano i progetti più calibrati ed accattivanti, sotto tanti aspetti. Invece il Mondiale torna in Germania per la terza volta: stavolta non a Berlino, bensì a Monaco di Baviera. Una giornata di successo per il capoluogo bavarese evidentemente, dopo aver strappato la stessa finale di Champions 2028.
Per Roma una delusione. Beffata. Stavolta traspariva ottimismo. Stavolta sembrava l’occasione buona. Per la Federazione boccone amarissimo da digerire. Non soltanto per strutture, anche per i tanti campioni che oggigiorno annoveriamo. Insomma, più di qualcuno aveva fatto la bocca. Così non sarà, chissà se la Federazione rilancerà per gli anni successivi. Ma intanto è tempo di digerire: 2029 e 2031, edizioni altrove.

