Il calcio europeo prosegue. Va avanti. Tira dritto. E programma i suoi anni futuri. Sperando, nell’idea di Ceferin e di tutta la UEFA, che a comandare la FIFA non ci sia più Gianni Infantino, a cui hanno deciso di ritirar ufficialmente sostegno alla prossima candidatura come presidente del massimo organo calcistico mondiale.
Intanto, però, quello continentale deve far il suo. E soprattutto costruire i prossimi anni, una volta decretato tutto ciò che sussisteva da decidere sul 2026/27. Andavano infatti stabilite geograficamente le sedi delle finalissime delle massime competizioni continentali almeno per i due anni successivi.
Bene, per la finale di Champions 2027/28, quindi prossima stagione, è stata scelta Monaco di Baviera. Una finale che torna dunque al Munich Football Arena, soltanto dopo tre anni dall’edizione 2025, quando il PSG demolì l’ultima Inter di Simone Inzaghi.
Per l’edizione successiva invece sarà testato e sposato il nuovo Camp Nou. Ebbene sì, si torna in Spagna, si torna a Barcellona. Per quel che concerne l’Europa League, s’è scelto invece di premiare i Balcani: nel 2028 debutto a Bucarest; nel 2029 invece si andrà a Belgrado, al National Stadium, una struttura però ancora in costruzione e che dovrebbe esser pronta nel 2028.
L’Italia, in tutto questo, compare solo una volta. Premiata Torino, premiata la Juventus, premiato l’Allianz. Sì, ma solo per la Conference League 2028. Cavalli di ritorno, infine, che si registrano anche in Conference League: la finalissima del 2028 è di nuovo prevista a Budapest, qualcosa che non rievoca piacevolissimi ricordi al mondo Roma.


