“Richiamati dalle urla” nel cuore di Viterbo: aggredisce l’ex compagna, 22enne arrestato per atti persecutori
Cronaca
16 Settembre 2026
“Richiamati dalle urla” nel cuore di Viterbo: aggredisce l’ex compagna, 22enne arrestato per atti persecutori

VITERBO – Momenti di autentico terrore nel centro cittadino di Viterbo, dove una violenta aggressione ha fatto scattare l’allarme generale tra i residenti. La rapida operazione della Polizia di Stato, condotta dagli agenti della Sezione Volanti, si è conclusa con l’arresto di un giovane cittadino italiano di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine, accusato del grave reato di atti persecutori ai danni dell’ex fidanzata.

Tutto è precipitato nella mattinata del 6 settembre, quando alla Centrale Operativa della Questura è arrivata una disperata “richiesta di aiuto”. A lanciare l’SOS telefonico è stata una giovane donna, la quale segnalava terrorizzata “un’aggressione in corso” ai danni di un’amica per mano dell’ex compagno. Le pattuglie sono giunte sul posto in una manciata di minuti, trovandosi di fronte a una scena estremamente concitata: all’interno dello stabile abitativo, infatti, diversi vicini si erano già affacciati sulle scale “richiamati dalle urla” provenienti dall’appartamento.

Gli operatori hanno individuato e bloccato immediatamente il 22enne mentre tentava di allontanarsi frettolosamente dal luogo della lite. La vittima, palesemente scossa e che presentava “lesioni visibili” sul corpo, è stata subito affidata alle prime cure del personale sanitario del 118. Successivamente è stata trasportata al Pronto Soccorso locale, dove i medici hanno prontamente attivato il fondamentale percorso di tutela previsto dal “Codice Rosa”, riservato alle vittime di violenza di genere.

Una volta al sicuro negli uffici della Questura, le due giovani hanno formalizzato la denuncia. Dai loro drammatici racconti è emerso un quadro inquietante, fatto di “condotte violente e minacciose” che non si limitavano al singolo episodio mattutino, ma che andavano avanti da tempo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i comportamenti del ragazzo si sarebbero ripetuti costantemente, registrando un “progressivo aggravamento” culminato proprio con i fatti del 6 settembre.

Al termine dei minuziosi accertamenti di polizia giudiziaria, per il 22enne sono scattate le manette con l’ipotesi di reato di atti persecutori (stalking). L’Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata dei fatti, ha disposto per l’indagato l’applicazione della misura precautelare degli arresti domiciliari. Come prassi in queste fasi, la Questura ricorda che vige il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva.