Caos parcheggi alla stazione di Montalto, auto “in mezzo alla strada”: la rabbia dei pendolari contro Ferrovie e Comune
Cronaca
17 Settembre 2026
Caos parcheggi alla stazione di Montalto, auto “in mezzo alla strada”: la rabbia dei pendolari contro Ferrovie e Comune
Come documentato dalle immagini fotografiche e dalle accorate segnalazioni diffuse sui social network, l'assenza di un'area di sosta dedicata sta costringendo decine di persone a lasciare le proprie vetture letteralmente "dove capita"

MONTALTO DI CASTRO – La pazienza dei viaggiatori è ormai al limite e i disagi quotidiani si stanno trasformando in un vero e proprio problema di viabilità e sicurezza pubblica. A distanza di settimane dall’entrata in vigore del divieto di sosta nell’area adiacente allo scalo ferroviario di Montalto di Castro, la situazione parcheggi è precipitata, scatenando la rabbia di chi ogni mattina deve prendere il treno per raggiungere il posto di lavoro o la scuola.

Come documentato dalle immagini fotografiche e dalle accorate segnalazioni diffuse sui social network, l’assenza di un’area di sosta dedicata sta costringendo decine di persone a lasciare le proprie vetture letteralmente “dove capita”. Senza alternative valide, le auto vengono ormai parcheggiate lungo i margini della carreggiata o addirittura “in mezzo alla strada”, creando ingorghi e situazioni di pericolo per pedoni e automobilisti in transito.

A farsi portavoce del malcontento generale è il duro sfogo di un cittadino affidato alla rete, che definisce senza mezzi termini l’attuale scenario come “una situazione ormai incresciosa”. Il vero nodo della questione, che infiamma gli animi dei pendolari fin dallo scorso 31 agosto, è il paradosso dei cantieri fantasma: lo stop ai parcheggi è stato infatti istituito in vista di lavori che, ad oggi, risultano ancora fermi al palo.

“Mi chiedo: se i lavori non sono ancora iniziati, perché impedire da settimane l’utilizzo dell’area?”, è la domanda che rimbalza tra gli utenti dello scalo. Quello che inizialmente poteva sembrare un problema passeggero si è trasformato in una condanna quotidiana. Non si tratta, infatti, di un “disagio occasionale”, ma di un ostacolo insormontabile che genera “evidenti disagi e problemi di sicurezza” per una fetta importante della comunità locale.

Le proposte avanzate nei giorni scorsi dai viaggiatori, tra cui la possibilità di sfruttare temporaneamente l’ampio parcheggio riservato ai dipendenti della stazione, sembrano al momento essere cadute nel vuoto. Di fronte a questo stallo prolungato, l’appello dei pendolari si fa sempre più pressante e chiama in causa direttamente le istituzioni competenti.

L’accusa è mossa a doppio filo. “Se Ferrovie dello Stato se ne infischia dei disagi – si legge nell’appello del cittadino – chiedo che almeno il Comune si faccia portatore dei problemi causati”. I residenti pretendono un intervento deciso da parte dell’amministrazione locale per riaprire un dialogo con l’ente ferroviario: l’obiettivo è ottenere la sospensione temporanea del divieto fino all’effettivo inizio dei lavori o, quantomeno, l’individuazione immediata di un’area alternativa per non trasformare ogni mattina in una corsa a ostacoli.