VITERBO – La fuga è durata lo spazio di pochissime ore. Gli agenti della Polizia hanno infatti già rintracciato e arrestato la donna e il ragazzo che ieri mattina si erano resi protagonisti dell’odioso furto del contenitore delle offerte per i poveri all’interno del negozio Casantini, in via Cairoli. A chiudere il cerchio in tempi record attorno ai due sospettati non è stato solo il tempestivo intervento investigativo delle forze dell’ordine, ma soprattutto l’infallibile occhio elettronico del quartiere.
A risultare assolutamente decisive per l’identificazione e la successiva cattura, infatti, sono state le immagini registrate dalla rete di videosorveglianza di vicinato attiva nella zona di San Faustino. Dopo il colpo e il primo disperato inseguimento a piedi da parte di alcuni passanti, i movimenti dei due fuggiaschi diretti verso via della Morra sono stati tracciati minuziosamente dalle telecamere. I poliziotti hanno immediatamente richiesto e acquisito i filmati, elementi chiave che hanno consentito di procedere rapidamente nei confronti della coppia e far scattare i fermi.
L’epilogo lampo di questa vicenda riaccende i riflettori sull’enorme importanza della prevenzione attiva e della partecipazione cittadina. Il sistema di sicurezza che ha di fatto incastrato i due ladri è stato ideato, realizzato e finanziato direttamente dagli abitanti del centro storico. Ciascun residente aderente al progetto ha infatti installato gli apparecchi sul perimetro del proprio immobile, sostenendo privatamente una spesa di circa 150 euro. Un investimento che ha permesso di creare una vera e propria rete diffusa, capace di monitorare costantemente i vicoli e ricostruire le dinamiche degli eventi.

