CIVITAVECCHIA – È uno dei simboli più riconoscibili di Civitavecchia e, dopo oltre cinque secoli, continua a essere parte integrante della vita della città. Il Forte Michelangelo non è soltanto una straordinaria testimonianza dell’architettura militare rinascimentale: è un monumento vivo, inserito nel cuore del porto e ancora oggi quotidianamente custodito dagli uomini e dalle donne della Capitaneria di porto.
La costruzione del Forte iniziò nel 1508, per volontà di papa Giulio II, sulla base del progetto di Donato Bramante. I lavori proseguirono successivamente sotto la direzione di Antonio da Sangallo il Giovane. Il legame con Michelangelo Buonarroti appartiene invece alla tradizione legata alla realizzazione del grande mastio, che ha contribuito a rendere il monumento uno dei simboli della città.
Da circa un secolo il Forte Michelangelo è affidato alla Capitaneria di porto di Civitavecchia, che ne garantisce quotidianamente la manutenzione, il decoro, la sicurezza e la funzionalità.
Un’attività spesso lontana dai riflettori, ma fondamentale per preservare un complesso storico che continua a occupare un ruolo centrale all’interno dell’area portuale.
A questo lavoro ordinario si è aggiunto negli ultimi anni un importante intervento straordinario di riqualificazione, con un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro.
L’intervento ha interessato sia gli ambienti interni sia le strutture esterne del Forte, con l’obiettivo di migliorarne le condizioni di sicurezza, l’efficienza e la fruibilità.
Un percorso al quale ha contribuito anche l’attenzione dell’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone, che ha seguito con particolare attenzione l’iter istituzionale legato al recupero del complesso monumentale.
Il risultato non riguarda soltanto il miglioramento materiale della struttura. Riqualificare il Forte Michelangelo significa infatti intervenire su uno dei luoghi che più di altri raccontano la storia di Civitavecchia e il suo rapporto con il mare.

