ROMA – Vanto e rimpianti. Può sintetizzarsi così la Roma allo scontro diretto più atteso, quello con l’Inter, quello giunto già alla quinta giornata che avrebbe significato chiudere alla prima lunga sosta in testa al campionato. Una gara a due volti, apre la Roma e chiude l’inter: chi scappa, chi riacciuffa, alla fine all’Olimpico 2-2 spettacolo.
Un primo tempo sfavillante da parte della Roma. Entusiasmante ed avvolgente, affamata e bella da vedere, solita espressione corale gasperiniana. E da vera banda corale, stavolta a referto finisce chi va di meno: doppio Manu Kone, incredibile ma vero. Non che l’Inter sia stata remissiva nel primo tempo, attenzione: diverse occasioni importanti, senza capitalizzare. Ed anzi, la critica alla sponda interista resta sempre la stessa: quest’anno i campioni d’Italia concedono troppo nei primi tempi.
Ma restano i più forti. Ed anche nella ripresa hanno spiegato perché. Doppio Lautaro, letale e fatale in area di rigore. Un killer, a riacciuffare la Roma ed inchiodare sogni di gloria e fuga del popolo giallorosso. Gasp qualcosina può recriminarsi, forse qualche scelta e qualche cambio che col senno di poi avrebbe interpretato in maniera differente. Alla lunga, punteggio giusto.
2-2 finale. Giusto così. Roma ed Inter che restano appaiate in testa a quota 13, col Como che domani può metter capolino assieme a loro, lassù. Così come la stessa Lazio, se stasera dovesse vincere a Venezia. Siamo solo all’inizio, ma il campionato sembra già appassionante: ci sarà da leccarsi i baffi, quest’anno sì. Inter favorita, ma tutto è aperto e giocabile.

