Crediti non riscossi dai comuni per 20 miliardi. 656 enti sotto soglia del Mef
Economia e Lavoro
21 Settembre 2026
Crediti non riscossi dai comuni per 20 miliardi. 656 enti sotto soglia del Mef

ROMA, 21 SET – Ammontano a 20,2 miliardi di euro i crediti non riscossi dai Comuni nel periodo 2022-2025, i residui attivi ai sensi della riforma del dl 114/2026. Di questi, 11,8 miliardi fanno capo a 656 enti che sono al di sotto della soglia del 35% fissata dalla nuova disciplina e sembrano quindi destinati a dover cedere la gestione della riscossione coattiva delle proprie entrate ad Amco, (Asset Management Company), società pubblica specializzata nella gestione di crediti deteriorati.

La stima emerge da una proiezione di Centro Studi Enti Locali, elaborata sulla base dei rendiconti di gestione di tutti i comuni italiani nel quadriennio 2022-2025. Il Mezzogiorno raccoglie la grande maggioranza degli enti finiti nella “lista nera della riscossione” (477 Comuni sui 656 sono al Sud, il 72.7%, a Nord 79, il 2% e al centro 100, il 10%), ma il grosso della massa finanziaria è concentrata nel Lazio, soprattutto per effetto di Roma.

Su un totale di 11,8 miliardi di euro di residui accumulati dagli enti destinati al passaggio ad Amco, ben 7,5 derivano dai bilanci di enti del Centro Italia. La Capitale, da sola, conta 6,35 miliardi di euro di residui attivi e che è risultata avere un tasso di smaltimento dei residui inferiore al 20%.