ROMA – Una tragedia nella tragedia.
Lo scorso giovedì 5 novembre è stata trovata morta Meera, la figlia di Barbara Cullari, a soli 26 anni.
Barbara, fondatrice e anima del Vegan store del mercato Testaccio, aperto nel 2015, si era spenta lo scorso 27 ottobre per un malore.
La figlia, hostess che parlava cinque lingue, molto probabilmente non ha retto ad un dolore così grande e l’ha raggiunta otto giorni dopo.
Già all’indomani della morte della madre dopo una prima riapertura del locale lo aveva di nuovo chiuso scrivendo: il Vegan Store aveva scritto: “Stiamo attraversando giorni particolarmente dolorosi e difficili. Al momento non sappiamo quando il negozio potrà riaprire”. “In questo momento, il Vegan Store resterà chiuso. Stiamo attraversando giorni particolarmente dolorosi e difficili. Al momento non sappiamo quando il negozio potrà riaprire. Abbiamo deciso di procedere giorno per giorno, rispettando i tempi e le necessità di questo momento così delicato. Vi chiediamo gentilmente di avere pazienza e comprensione. Ogni eventuale aggiornamento sulla riapertura verrà comunicato esclusivamente attraverso questa pagina Facebook.
Poi giovedì la tremenda scoperta del suo corpo esanime nell’appartamento di via Bartoloni, all’Appio Latino dove viveva con la mamma.
A dare la triste notizia, è, ancora una volta, la pagina di Vegan Store:
“Siamo state invase da un dolore intenso e devastante. Sbigottite e incredule ci siamo fatte forza per gestire una situazione complessa, struggente e delicatissima. Mentre cercavamo di fare attenzione e tutelare chi DAVVERO fa parte della famiglia, affetti, amiche e amici di Barbara e di Meera, qualcun ha pensato bene di diffondere notizie scomposte, spesso inesatte, sui fatti e sulle persone. Più chiedevamo rispetto e silenzio, attesa di un nostro comunicato, più l’esplosione di post è deflagrata. In un giorno di lutto devastante ci siamo dovute preoccupare di salvaguardare la dignità di Barbara e di Meera.
Lo riteniamo vergognoso. Prendiamo le distanze dai numerosi post che stanno girando in rete.Ora possiamo scrivere che ieri, 5 novembre 2026 Meera ha scelto di lasciare questo mondo.
Non vogliamo commentare, non vogliamo raccontare perché ancora pensiamo che la tutela, la delicatezza, l’amore e il rispetto non siano valori aleatori e arbitrari. Non sentiamo il bisogno di dare in pasto alla stampa, ai social e ai post una tragedia come questa. Sentiamo solo il bisogno di vicinanza e sostegno.
A tutta la meravigliosa comunità del VEGANSTORE chiediamo di continuare a supportarci moralmente, attendere nostre nuove comunicazioni anche relative al negozio.Chiediamo soprattutto di fermare le donazioni al conto di Meera.”

