SPIELBERG (AUSTRIA) – La prima volta non si scorda mai. E non potrebbe esser altrimenti. C’è un protagonista a sorpresa in copertina tra i protagonisti del weekend sportivi, il suo volto nelle prime pagine.. proprio per la prima volta. Parliamo di Pedro Acosta, che finalmente centra il suo primo MotoMondiale di sempre, conquistando quella Spielberg che evidentemente era nel suo destino.
Dopo una strepitosa Sprint, crolla sul più bello a tre giri dalla fine. Ma non s’è arreso, non ha mollato ed anzi, davanti ai soliti tenori strafavoriti è ripartito domenica più forte di prima, conquistandosi quell’Austria che evidentemente doveva brillar nel suo destino, scelta della stelle, dagli astri. Grandissima forza mentale: quello scivolone del sabato poteva traumatizzar tutti, evidentemetne non Pedro. La prima volta che non si scorda mai: dopo quindici volte a podio, centra il primo successo della sua carriera. Sognato, desiderato, atteso. Si iscrive alla storia della MotoGP, diventandone il 126° campione in Top-Class.
In un weekend che poteva designare a tutti gli effetti il controcolpo Martin, dopo Sprint e super qualifiche. Ma Jorge, nonostante la pole, si arrende sì a Pedro Acosta e chiude secondo, ma torna a staccare in classifica Marc Marquez, solo quinto: adesso la distanza torna a +12, sarà Mondiale appassionante fino all’ultima curva. Un podio, poi del resto, completato tutto dalla Ducati: dopo Martin, fiocca Bezzecchi. Nel complesso non la Spielberg più benevola per gli italiani, altro che trionfi: Pecco solo ottavo, Diggia chiude in nona piazza.

