Blitz a San Faustino, smantellata base dello spaccio nel quartiere storico di Viterbo: giovani stranieri in manette
Cronaca
22 Settembre 2026
Blitz a San Faustino, smantellata base dello spaccio nel quartiere storico di Viterbo: giovani stranieri in manette
Smantellata quella che viene ritenuta una vera e propria centrale operativa per il narcotraffico cittadino

VITERBO – L’operazione è scattata nella mattinata di ieri nel cuore del centro storico di Viterbo. Gli agenti della Squadra Mobile e della Sezione Volanti della Polizia di Stato hanno fatto irruzione all’interno di un’abitazione situata in via dell’Arcaccio, nel delicato quartiere di San Faustino, smantellando quella che viene ritenuta una vera e propria centrale operativa per il narcotraffico cittadino.

Durante la perquisizione dell’immobile, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato diversi quantitativi di cocaina e hashish, accompagnati da una somma di denaro contante considerata il probabile provento dell’illecita attività di spaccio. Al termine del blitz, le manette sono scattate ai polsi di due giovani di origini magrebine, i quali sono stati immediatamente trasferiti negli uffici della Questura. Al momento, gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo sull’età esatta dei fermati, così come sull’entità precisa del sequestro finanziario e dei volumi di droga recuperati.

L’intervento odierno rappresenta l’epilogo di una mirata e silenziosa attività investigativa, fatta di lunghi appostamenti, pedinamenti e servizi di osservazione in un quadrante cittadino da tempo sotto la massima attenzione delle forze dell’ordine. Secondo le testimonianze raccolte tra i residenti, infatti, l’appartamento funzionava come un hub logistico attivo a qualsiasi ora del giorno e della notte. Le consegne della droga venivano gestite in modo rapido, spesso utilizzando delle semplici biciclette per muoversi agevolmente nei vicoli, eludere i controlli e raggiungere rapidamente altre zone nevralgiche del capoluogo.

Il giro d’affari illecito, stando alle informazioni trapelate, puntava in particolar modo a rifornire l’area del Sacrario, rivolgendosi frequentemente a una clientela composta da giovani e giovanissimi viterbesi. I poliziotti sono ora al lavoro per analizzare minuziosamente le riprese delle telecamere di videosorveglianza installate nell’area, con l’obiettivo di mappare l’intera rete dei contatti e dei clienti.

Le indagini proseguono inoltre per verificare un’allarmante ipotesi sollevata dal vicinato: l’immobile di via dell’Arcaccio potrebbe essere solo uno dei tre o quattro snodi cruciali utilizzati dalla criminalità per gestire lo spaccio nel perimetro del centro storico, in particolar modo nella fascia compresa tra la zona del Corso e via Mazzini.