Vulci – Scoperta una monumentale tomba etrusca nella necropoli della Polledrara (FOTO)
Cronaca
22 Settembre 2026
Vulci – Scoperta una monumentale tomba etrusca nella necropoli della Polledrara (FOTO)

VULCI – Una nuova importante scoperta archeologica arricchisce la conoscenza dell’antica Vulci.

 

Durante la campagna di scavo 2026 nella necropoli della Polledrara è stata individuata una grande tomba monumentale di età orientalizzante, denominata “Tomba della Camera di pietra”.

 

La ricerca è stata condotta nell’ambito del Ritorno a Vulci Project, in concessione ministeriale, e ha permesso di identificare anche il recinto circolare del cosiddetto Tumulo Gsell.

 

Il tumulo era stato individuato dall’École française de Rome già nel 1889, ma non era mai stato completamente scavato. La nuova indagine ha consentito di riportare alla luce un grande complesso funerario, particolarmente significativo per lo studio dell’aristocrazia vulcente della fine del VII secolo a.C. Si tratta di una fase di grande prosperità per Vulci, caratterizzata anche da intensi rapporti e scambi con il Mediterraneo.

 

 

Nonostante la tomba sia stata interessata da ripetute attività clandestine nel corso del Novecento, le strutture architettoniche interne si sono conservate in condizioni straordinarie. All’interno delle tre camere funerarie, completamente esplorate dagli archeologi, sono stati rinvenuti numerosi reperti. Tra questi figurano ceramiche greche di produzione attica e corinzia, vasi locali in impasto decorato e bucchero, armi, elementi riconducibili a un carro, obeloi, lamine d’oro e di bronzo, oltre a manufatti in osso e avorio.

 

Sono stati inoltre recuperati numerosi oggetti legati all’ornamento e all’abbigliamento personale, tra cui una rara calzatura femminile.

 

La scoperta potrebbe contribuire anche a rileggere alcuni dei più importanti contesti funerari vulcenti oggi conservati nei musei internazionali. Tra questi c’è la celebre Tomba di Iside del British Museum, individuata dai coniugi Bonaparte nel 1839 in un’area vicina al Tumulo Gsell.

 

 

Il progetto di ricerca coinvolge l’École française de Rome, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma e il Department of Greece and Rome del British Museum. Alla ricerca collaborano inoltre la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, la Direzione Regionale Musei nazionali Lazio e la Fondazione Vulci-Parco di Vulci.

 

Un ulteriore contributo arriva dal progetto “Vulci nel mondo”, database che raccoglie in un museo virtuale i reperti provenienti da Vulci oggi conservati in musei italiani e internazionali.

 

Al termine delle indagini, la tomba e il recinto del tumulo sono stati nuovamente ricoperti per garantirne la conservazione.

 

La ricerca proseguirà nel 2027 con una nuova campagna di scavo, alla quale seguiranno lo studio, la pubblicazione e la valorizzazione dei risultati.