Allarme al Parco Uliveto a Civitavecchia: senzatetto minaccia i passanti e si lava nudo davanti a tutti
Cronaca
23 Settembre 2026
Allarme al Parco Uliveto a Civitavecchia: senzatetto minaccia i passanti e si lava nudo davanti a tutti
Segnalazioni da più persone evidenziano come l'uomo avrebbe ormai occupato la zona, infastidendo e creando problemi a chi la frequenta giornalmente

CIVITAVECCHIA – Cresce la preoccupazione a Civitavecchia per la situazione di grave degrado e insicurezza all’interno del Parco Martiri delle Foibe, la storica area verde dell’ex Uliveto situata in via Adige all’incrocio con via Mediana. Da diverso tempo, il parco è divenuto la dimora di fortuna di un senzatetto il cui comportamento sta seminando il panico tra i residenti e i frequentatori abituali della zona.

Le segnalazioni, ormai quotidiane e corredate da inequivocabili scatti fotografici, descrivono un’escalation di episodi inquietanti. Tra i casi più allarmanti spicca la disavventura di una cittadina che, recatasi al parco di prima mattina per passeggiare con il proprio cane, è stata inseguita dall’uomo e bersagliata con sputi, lanci di bottiglie d’acqua e altri oggetti. Un livello di aggressività che ha trasformato un semplice momento di relax in un’esperienza di autentico terrore.

Il quadro si aggrava pesantemente sul fronte del decoro pubblico. L’uomo è stato avvistato a più riprese mentre, completamente nudo o seminudo, utilizzava i getti del sistema di irrigazione del prato per farsi la doccia alla luce del sole. Scene inaccettabili consumate davanti agli occhi dei passanti, tra cui, purtroppo, anche giovanissimi e minorenni. Durante la notte e nelle ore di chiusura, inoltre, il clochard è solito bivaccare e dormire direttamente sopra i tavoli dell’attività di ristorazione presente all’interno della struttura.L’emergenza è stata già portata all’attenzione delle forze dell’ordine. I Carabinieri sono intervenuti sul posto in almeno un’occasione, redarguendo l’individuo e procedendo alla formale identificazione. Un passaggio che, tuttavia, non ha sortito l’effetto sperato: il senzatetto continua a stazionare e imperversare nell’area, mantenendo atteggiamenti imprevedibili e potenzialmente violenti, riconducibili con ogni probabilità a un precario equilibrio psicologico.

Oggi il Parco Martiri delle Foibe viene percepito come una vera e propria “zona rossa” da molte famiglie. I cittadini denunciano un’impasse burocratica apparentemente senza via d’uscita, lanciando un appello urgente ai servizi sociali e alle istituzioni affinché intervengano in modo definitivo. Un intervento necessario non solo per ripristinare la sicurezza pubblica e la fruibilità del parco, ma anche per tutelare la vita dello stesso senzatetto: con l’imminente arrivo dell’autunno e il drastico abbassamento delle temperature, la permanenza all’addiaccio si trasformerà molto presto in un pericolo letale.