CIVITA CASTELLANA – Scintille politiche a Civita Castellana attorno ai cantieri di rifacimento urbano. Al centro del dibattito c’è il recente annuncio, diffuso attraverso la pagina istituzionale del Comune, riguardante l’avvio degli “interventi in corso in via Roma” e l’attivazione di un non meglio precisato “piano di ripristino dei marciapiedi”. Una comunicazione istituzionale che ha spinto il centrodestra a chiedere conto all’attuale amministrazione della reale paternità dell’opera, sospettando un’appropriazione di meriti politici altrui.
A sollevare il caso è Claudio Parroccini, esponente della lista di centrodestra che unisce Forza Italia, Lega e Udc. Secondo Parroccini, infatti, il cantiere appena inaugurato non sarebbe il frutto di un’iniziativa recente, ma “risulta riconducibile a un appalto e a un percorso amministrativo avviato dalla precedente Amministrazione comunale”.
Da qui la necessità di depositare una formale richiesta di chiarimenti per fare luce sulle reali coperture finanziarie e progettuali dell’operazione. Attraverso una serie di quesiti puntuali, l’esponente dell’opposizione chiede di sapere “in cosa consista esattamente il cosiddetto ‘piano straordinario di riqualificazione’ citato nel post”, domandando inoltre “quali siano gli atti amministrativi che lo hanno istituito o finanziato” e l’esatta entità delle “risorse economiche stanziate”.
L’obiettivo dell’interrogazione è capire se gli interventi in corso “siano realizzati nell’ambito dell’appalto già predisposto dalla precedente Amministrazione oppure attraverso nuovi stanziamenti decisi dall’attuale Amministrazione”, pretendendo massima trasparenza anche su “quali siano le vie interessate, il cronoprogramma dei lavori e l’importo complessivo dell’intervento”.
La polemica, ci tiene a precisare Parroccini, non è un attacco strumentale contro il restyling urbano, i cui lavori sono considerati “necessari e utili per la città”, ma nasce unicamente dalla stringente “esigenza di evitare rappresentazioni ambigue che possano indurre i cittadini a ritenere che opere già programmate e appaltate in precedenza siano interamente riconducibili all’attuale Amministrazione”.
La richiesta si chiude con un fermo appello alla correttezza istituzionale. Se i lavori derivano da un iter passato, sottolinea il centrodestra, “sarebbe corretto riconoscere il lavoro amministrativo e politico svolto da chi ha programmato e finanziato l’intervento”. Al contrario, in caso di fondi freschi appena sbloccati, la minoranza si dice pronta a “riconoscerne il merito e a ringraziarla per aver investito ulteriori fondi nella riqualificazione urbana”. In attesa di una replica ufficiale, Parroccini chiede al Comune di rendere pubblici tutti gli atti, ricordando che “la comunicazione istituzionale deve informare con precisione i cittadini” e che “la città ha bisogno di verità, trasparenza e rispetto per il lavoro svolto dalle amministrazioni precedenti”.

