VITERBO – La giunta comunale di Viterbo ha approvato il documento di fattibilità per il nuovo parcheggio interrato a Pratogiardino, ma l’ok tecnico ha immediatamente innescato un acceso cortocircuito politico. La realizzazione della struttura sotterranea su due livelli da 208 posti auto nasce infatti da una precisa intuizione dell’opposizione, concretizzata lo scorso anno attraverso un emendamento al bilancio a firma del capogruppo del Partito Democratico, Alvaro Ricci. Un’origine che l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris ha lealmente riconosciuto durante l’annuncio dei lavori, ma che stride fortemente con la narrazione portata avanti dai vertici dell’amministrazione.
Sul sito personale della sindaca Chiara Frontini (www.chiarafrontini.it), l’opera figura infatti in bella mostra all’interno della sezione “Città in movimento”, presentata come frutto esclusivo della visione dell’attuale esecutivo. “Amministrare una città con pragmatismo e lungimiranza significa saper coniugare la gestione del presente con la pianificazione strategica di domani”, si legge nel portale, che definisce la pagina come una “dashboard partecipativa nata per condividere in tempo reale lo stato dell’arte delle opere pubbliche, dei progetti e delle grandi trasformazioni che stanno ridisegnando il volto di Viterbo”. Scorrendo l’elenco dei “cantieri aperti” e dei “nuovi progetti per la città”, l’infrastruttura ideata dal Pd compare perfettamente amalgamata tra i successi rivendicati dalla maggioranza civica.
Questa mossa comunicativa ha riaperto una ferita ormai cronica nei rapporti con le minoranze, rinfocolando l’accusa mossa all’amministrazione di appropriarsi sistematicamente del lavoro altrui. Un malcontento che non riguarda solo il centrosinistra, ma che ha visto più volte scendere in campo anche gli esponenti del centrodestra. L’ex sindaco Giovanni Arena ha ripetutamente puntato il dito contro l’attuale giunta, accusandola di intestarsi i meriti di progetti messi in campo e finanziati dalla passata amministrazione, tagliando nastri senza rivolgere ai predecessori nemmeno un istituzionale “grazie”.
Nonostante le polemiche, la sindaca Frontini continua a inquadrare l’opera di Pratogiardino come un successo strategico della sua squadra. “Quando siamo arrivati alla guida della città non esisteva un progetto organico sui parcheggi a servizio del centro storico”, ha dichiarato la prima cittadina a margine dell’approvazione del documento di fattibilità, inserendo l’intervento in un piano più ampio che comprende anche il multipiano di viale Raniero Capocci e l’area dell’ex deposito Francigena. Una rete infrastrutturale che, tra intuizioni rivendicate, eredità del passato e fondi intercettati, promette di rivoluzionare la viabilità cittadina, lasciando però irrisolto il nodo politico su chi debba davvero incassarne i meriti.

