Nations League – Il Mancini Bis parte malissimo: Red Devils corsari all’Olimpico
Sport
25 Settembre 2026
Nations League – Il Mancini Bis parte malissimo: Red Devils corsari all’Olimpico

ROMA – Primi freschini autunnali e clima tutt’altro che caldo all’Olimpico. Non è soltanto uno specchio prettamente meteorologico, bensì metafora della prima nazionale italiana del Mancini 2.0. Politica assente, sì, ma pure pubblico: tutt’altro che tutto esaurito per la prima di Nations League col Belgio, per un’Italia che adesso è ancor più chiaro quanto debba riconquistare il popolo azzurro.

Il risultato diventa una vittoria dei Red Devils. Pertanto, non poteva partir peggio il Mancini Bis, tantomeno l’avventura della nuova Italia in Nations League. 2-0 Belgio, un gol per tempo, nel complesso ha vinto la squadra più solida, più forte, quella migliore ai giorni d’oggi. Non che il Belgio sia una schiacciasassi anzi, sta ricostruendo; ma persino i Red Devils sono avanti a noi, purissimo cantiere aperto.

Interpretano perfettamente bene il calcio moderno. E nel primo tempo dominano, noi guardiamo e non giriamo. Il colpo lo sferra Godts, l’asso appena pescato dal PSG, che sfrutta l’errore del debuttante Romano e dopo aver messo a sedere sia Mancini che Coppola infila Donnarumma. Nella ripresa Italia leggermente meglio, senz’altro meno timida, prova ad uscire e giocar di più anche perché deve rincorrere; ma è quello che aspettavano gli avversari, che ripartono con CDK e chiude Lukebakio, partita in ghiaccio e cassaforte per i Red Devils.

2-0 Belgio, per l’Italia è notte fonda. Fischi per gli azzurri, altro che rinascita: l’Italia resta cantiere aperto, una culla alle prime armi. Qualcuno si aspettava qualcosa di più e forse anche a ragion veduta; ma l’Italia riparte da lontanissimo, tecnicamente. Bene saperlo, la delusione deve regnar ma ben piedi piantati sul terreno, perché la strada da far è tantissima e la montagna da scalar per tornare a certi livelli ancora più alta.