Viterbo – “Graduatoria ha escluso alunni dallo scuolabus” Ciambella torna sullo spostamento delle classi da La Quercia al Ragonesi
Cronaca, Politica
26 Settembre 2026
Viterbo – “Graduatoria ha escluso alunni dallo scuolabus” Ciambella torna sullo spostamento delle classi da La Quercia al Ragonesi

Secondo la consigliera comunale la graduatoria per accedere allo scuolabus avrebbe lasciato fuori alcuni alunni

VITERBO –  Alunni spostati all’Istituto Cardinal Ragonesi. La consigliera comunale Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune in Consiglio comunale, dopo aver richiesto l’istituzione di uno scuolabus dedicato alle cinque classi spostate fino alla conclusione dei lavori, non sembra essere soddisfatta di quanto fatto dall’amministrazione, dopo la pubblicazione della graduatoria relativa al servizio di trasporto attivato.“Dopo settimane di ritardi, disagi e incertezze, l’amministrazione comunale ha finalmente cercato di mettere una pezza al problema del trasporto degli alunni della scuola primaria de La Quercia trasferiti al Cardinal Ragonesi. Il punto, però, è che la pezza non copre tutto il buco: alcune famiglie sono rimaste fuori dalla graduatoria e il problema, quindi, non può considerarsi risolto”.

Un disagio ancora presente.

“Prendiamo atto positivamente che, seppure in ritardo e dopo le numerose sollecitazioni arrivate dalle famiglie e anche dal Consiglio comunale, sia stata individuata una risposta. Ma non possiamo accettare che questa risposta lasci indietro qualcuno – dice Ciambella – È la stessa amministrazione a riconoscere che ci sono famiglie che hanno presentato domanda e non sono rientrate nella graduatoria. Per loro, ad oggi, il disagio rimane”.

“Lasciare alcuni alunni senza trasporto significa costringere i loro genitori a trovare autonomamente una soluzione quotidiana e, qualora ciò non fosse possibile, persino a valutare lo spostamento dei propri figli in un’altra scuola. Sarebbe una conseguenza inaccettabile. Non possono esserci bambini di serie A e bambini di serie B di fronte a un disagio determinato dal trasferimento temporaneo del plesso. Se il servizio è stato predisposto per attenuare le difficoltà provocate da questa situazione, deve essere realmente in grado di rispondere alle necessità delle famiglie coinvolte”.La consigliera torna quindi a chiedere di  intervenire immediatamente sulle famiglie rimaste “a piedi”.