Maxi sgombero al palazzo dello spaccio a Tor Sapienza: 25 arresti, due chili di droga e 4mila euro sequestrati il bilancio dell’operazione
Cronaca
29 Settembre 2026
Maxi sgombero al palazzo dello spaccio a Tor Sapienza: 25 arresti, due chili di droga e 4mila euro sequestrati il bilancio dell’operazione

ROMA – È stato ancora una volta bonificato e liberato da intrusi in condizioni di marginalità lo stabile di Via Tallone, da tempo ridotto ad un vero e proprio “immobile fantasma” e trasformato in rifugio di fortuna e collettore di situazioni di degrado. L’operazione, messa in atto in stretta sinergia tra Prefetto e Questore di Roma, si è articolata con l’accesso allo stabile effettuato in sicurezza attraverso contingenti della forza pubblica della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, che, coordinati dal Dirigente del V Distretto Prenestino, hanno battuto tutti i livelli dello scheletro infrastrutturale, scortando all’esterno i soggetti che vi avevano trovato dimora in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo ed operando in una cornice di sicurezza che è stata attuata con il concorso della Polizia locale, che ha proceduto a cinturare il teatro operativo.

 

Al termine delle verifiche sono stati individuati complessivamente 25 soggetti di origine extracomunitaria privi di documenti di identificazione, rintracciati negli ambienti allestiti con modalità di fortuna.

Tutti gli occupanti sono stati accompagnati presso l’Ufficio immigrazione della Questura per la verifica della regolarità della loro permanenza sul territorio nazionale e la loro posizione è adesso al vaglio degli specialisti della Polizia di Stato. In caso di presupposti utili, sono state già avviate le procedure amministrative previste dalla normativa vigente, con la pianificazione di eventuali collocamenti presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio disponibili sul territorio nazionale.

Due sono gli stranieri arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze psicotrope, rispettivamente di origine gambiana e nigeriana, sorpresi, durante il blitz, nel tentativo di disfarsi di sostanze psicotrope che erano nella loro disponibilità. Nel corso delle perquisizioni effettuate all’interno dello stabile, anche con il supporto delle unità cinofile antidroga della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 2 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana, crack e cocaina, oltre a circa 4000 euro in contanti ritenuti di interesse investigativo.

All’interno di un mobile di uno degli ambienti ricavati nella cornice dello scheletro immobiliare, gli agenti hanno trovato anche un’arma da fuoco e, nello specifico, una pistola di piccolo calibro munita di colpi, che è stata poi sottoposta a sequestro e che sarà oggetto di approfondimenti dal punto di vista investigativo, anche per accertarne la funzionalità. Nel perimetro dell’area esterna pertinenziale dello stabile gli agenti ed i militari delle Forze di polizia hanno altresì rinvenuto 6 scooter risultati, all’esito degli accertamenti, provento di furto, che saranno riconsegnati ai legittimi proprietari nelle prossime ore. Alle ore 8:30 lo stabile è risultato completamente bonificato e liberato, ancora una volta, dall’intervento delle Forze dell’ordine, che hanno poi ampliato a medio ed ampio raggio l’azione di presidio del territorio, con l’attuazione di posti di controllo vocati all’innalzamento degli standard di sicurezza del quartiere Tor sapienza ed attraverso i quali sono state identificate centinaia di persone e di veicoli.

L’operazione odierna interviene ad offrire ancora una volta risposta alla domanda di sicurezza della comunità locale, nella cornice di un operato a raggiera che vede, quotidianamente, il sistema sicurezza capitolino, con un approccio integrato, agire senza soluzione di continuità in tutte le aree della provincia. Anche sotto l’egida del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono serrate le interlocuzioni con la società proprietaria dell’immobile di via Tallone per la messa in sicurezza dello stesso e l’avvio del programmato progetto di riqualificazione, che appare quanto mai prioritario, atteso l’indotto criminogeno che la condizione fantasma della struttura immobiliare induce sul territorio.