Incubo fiamme a Tarquinia, la pineta di San Giorgio brucia ancora: è il quarto rogo in una settimana
Cronaca
2 Ottobre 2026
Incubo fiamme a Tarquinia, la pineta di San Giorgio brucia ancora: è il quarto rogo in una settimana

TARQUINIA – Non c’è tregua per il litorale tarquiniese. Nella serata di ieri, giovedì 1 ottobre, un nuovo incendio è divampato all’interno della pineta di San Giorgio, costringendo ancora una volta le squadre di soccorso a una corsa contro il tempo per arginare l’avanzata del fuoco. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco e i gruppi di volontariato per domare le fiamme e mettere in sicurezza un’area verde ormai duramente provata.

Quello di ieri sera rappresenta infatti il quarto intervento registrato in poco più di una settimana, in una preoccupante scia iniziata lo scorso 23 settembre. In quel primo, grave episodio, le fiamme avevano attaccato un’ampia zona di sterpaglie spingendosi fino al cuore della pineta. Una maxi-emergenza che aveva richiesto la mobilitazione dei pompieri del distaccamento di Civitavecchia, coordinati da un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (Dos) giunto appositamente da Viterbo. Fondamentale si era rivelato anche il massiccio dispiegamento della Protezione Civile: l’Aeopc era scesa in campo con due pick-up antincendio e un’autobotte da seimila litri, affiancata in sinergia dalle squadre di Allumiere e Montalto di Castro.

Le lunghe operazioni di bonifica e i successivi controlli sui focolai non erano però bastati a dichiarare conclusa l’allerta. Già nella mattinata del 24 settembre si era reso necessario un nuovo dispiegamento di mezzi sul posto, seguito da un’ulteriore criticità il 25 settembre, quando il fuoco era tornato ad aggredire le porzioni di terreno di competenza del Comune e dell’Università Agraria. Dietro le continue riattivazioni del fronte, l’ipotesi più accreditata resta quella legata alle raffiche di vento, che avrebbero rinvigorito e fatto espandere le braci rimaste silenti nel sottobosco.

In questa drammatica sequenza di danni al patrimonio naturalistico, non è mancato tuttavia un momento di sollievo: proprio durante uno dei delicati interventi di pattugliamento dei giorni scorsi, i volontari dell’Aeopc sono riusciti a individuare e trarre in salvo un cagnolino smarrito tra i terreni bruciati, mettendolo definitivamente al sicuro.