di Simona Tenentini
ORTE – Daniele Proietti, Jean Pierre Scarpelli, Claudio Paolessi, Marco Feriozzi e Barbara Suadoni.
Sono cinque i membri del direttivo di Fratelli d’Italia Orte che, nei giorni scorsi, si sono dimessi in blocco pur rimanendo all’interno del partito.
“Visioni diverse sul progetto politico” la motivazione ufficiale, anche se, per la presidente del circolo Silvia Lallini, la chiave di lettura è ben diversa.
“Respingo fermamente quello che è stato dichiarato in un’intervista pubblica dall’esponente di Orizzonte Comune Daniele Proietti – spiega – il percorso individuato è frutto di un lungo ed impegnativo lavoro di condivisione che ha portato ad un progetto programmato ed accettato dalla maggioranza – spiega la Lallini – Due anni fa quando si è costituito il circolo e, contestualmente il direttivo del partito, la linea comune individuata è stata chiara sin da subito: creare un gruppo unito e coeso, espressione di più anime, in vista delle elezioni politiche.”
“L’unico obiettivo che ha guidato le nostre scelte, ci tengo a sottolinearlo sempre in maniera chiara e trasparente, è stato quello di individuare una compagine competitiva fatta da persone preparate e, soprattutto, unite dalla stessa prospettiva: quella di perseguire il bene del paese e di apportare miglioramenti che non possono essere più rimandati.
Proprio in virtù di questa unanime volontà abbiamo scelto di dare vita una lista civica, composta da Fratelli d’Italia, Orizzonte Comune, Direzione Domani, Noi con Orte Futura e Ponte Civico, espressione di persone più che di partiti,
Il candidato sindaco era stato individuato in maniera democratica, facendo tutti un passo indietro, proprio nell’area appartenente ad Orizzonte Comune che poi però, a sua volta, ha posto delle condizioni inaccettabili per lo schieramento.”
“Ci tengo a ribadire che Fratelli d’Italia è un partito unito e coeso – aggiunge Silvia Lallini – e soprattutto che compie delle scelte sulla base di principi democratici e di rispetto della maggioranza.
Chi non accetta queste regole democratiche è liberissimo di prendere le proprie decisioni assumendosene le responsabilità – conclude – Noi continueremo a lavorare sulla strada tracciata dalla maggioranza del gruppo: quella di perseguire un progetto competitivo e di livello espressione di un unico obiettivo: il bene di Orte e degli ortani”.

