Frosinone: espulsione nei confronti di un cittadino albanese irregolare e socialmente pericoloso: era già agli arresti domiciliari
Cronaca
22 Ottobre 2026
Frosinone: espulsione nei confronti di un cittadino albanese irregolare e socialmente pericoloso: era già agli arresti domiciliari

FROSINONE – Nella giornata di ieri, il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, nei confronti di un cittadino di nazionalità albanese, risultato irregolare in Italia e gravato da numerosi precedenti penali e, come  disposto con ordine del Questore della Provincia di Frosinone, il predetto è stato scortato fino in Albania.

L’uomo è stato allontanato dal territorio nazionale al termine di un iter burocratico e giudiziario che ha visto la stretta sinergia tra le diverse autorità competenti. Trattandosi di un soggetto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per procedere al rimpatrio è stato preliminarmente necessario ottenere il nulla osta autorizzativo da parte del Tribunale procedente. Una volta rilasciata l’autorizzazione penale, il successivo provvedimento di accompagnamento forzato alla frontiera è stato regolarmente convalidato dal Giudice di Pace.

Il profilo dell’uomo delineato, nell’ambito dell’accurata istruttoria dell’Ufficio Immigrazione della Questura, si caratterizza per la sua marcata pericolosità sociale. A suo carico, infatti, oltre a una condanna per violazioni in materia  di sostanze  stupefacenti e di immigrazione, si  registrano svariati ulteriori precedenti penali per reati di particolare gravità e allarme sociale, estorsione, furto, danneggiamento, rissa e atti persecutori. Una condotta recidiva aggravata dal fatto che lo straniero era già stato destinatario di un precedente provvedimento di espulsione, al quale aveva evidentemente contravvenuto rientrando illegalmente nel nostro Paese.

Completati gli accertamenti e le formalità di rito presso gli uffici della Questura, gli agenti della Polizia di Stato hanno prelevato il soggetto e lo hanno scortato fino in Albania.

L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di controllo del territorio e di contrasto all’immigrazione clandestina portate avanti dalla Polizia di Stato, finalizzate a garantire la sicurezza pubblica e l’allontanamento di soggetti ritenuti destabilizzanti per l’ordine e la legalità cittadina.