CIVITAVECCHIA – L’amministrazione comunale dichiara guerra agli eccessi della movida notturna e al degrado urbano con una nuova strategia all’insegna della flessibilità. È stato infatti approvato dalla Giunta il progetto “Civitavecchia Sicura”, un piano strategico del valore di 70mila euro con cui il Comune punta ad accaparrarsi i fondi del bando regionale “Sicurezza in Comune – annualità 2026” per dotare la città di sei nuove telecamere mobili.
Un annuncio che, tuttavia, ha immediatamente innescato il dibattito, scontrandosi con il cauto scetticismo di una parte della cittadinanza. Il territorio civitavecchiese, fanno notare in molti, risulta di fatto già ampiamente “sorvegliato” da una fitta rete di occhi elettronici. Il problema, sollevato da tempo dai residenti, è che ad oggi questi impianti sembrerebbero non sortire alcun effetto pratico, fallendo persino nel loro ruolo di deterrente visivo contro i malintenzionati. L’arrivo di nuovi dispositivi viene quindi accolto come una potenziale buona notizia, ma a una condizione imprescindibile: l’innesto sarà davvero utile solo nel caso in cui l’intero sistema di videosorveglianza cittadino, compreso quello già esistente, cominci a essere realmente sfruttato per garantire la sicurezza delle strade.
Al netto delle legittime perplessità sollevate dai cittadini, la logica alla base della nuova iniziativa è chiara: la movida è per sua natura mutevole e i sistemi di controllo devono sapersi adattare. Invece di vincolare l’investimento a postazioni fisse, i sei nuovi dispositivi potranno essere concentrati in un’unica zona ad alto rischio o distribuiti a macchia di leopardo, seguendo i flussi di affluenza, i grandi eventi stagionali e l’emergere di eventuali nuove criticità.
Sotto la lente d’ingrandimento ci sono quattro aree nevralgiche della città, già più volte teatro di assembramenti molesti, schiamazzi, danneggiamenti e aggressioni. L’impiego delle telecamere itineranti seguirà una vera e propria turnazione dettata dalle stagioni. Durante l’estate, il focus si sposterà inevitabilmente sulla fascia costiera: lungomare Thaon de Revel, il Pirgo, Varco Fortezza e l’area del Forte Michelangelo. Nei mesi invernali, di contro, il presidio tecnologico si trasferirà nel cuore del centro cittadino, stringendo le maglie dei controlli tra il Ghetto e piazza Leandra, luoghi segnati da pesanti precedenti di cronaca.
Il nuovo sistema (per la cui fornitura e installazione sono previsti poco più di 49mila euro sui 70mila totali richiesti) non avrà il compito di sostituire le pattuglie in strada, ma di creare una sinergia tra presenza fisica e occhio digitale per supportare le Forze dell’Ordine. Un obiettivo ambizioso che, come chiedono a gran voce i civitavecchiesi, per tradursi in vera sicurezza dovrà necessariamente passare dalla piena operatività di tutte le telecamere disseminate per la città. La delibera è ora nelle mani della Regione, da cui si attende il via libera ai finanziamenti.

