Arsenale con oltre mille ordigni bellici trovato a Campoli Appennino, 55enne ai domiciliari
Cronaca
10 Ottobre 2026
Arsenale con oltre mille ordigni bellici trovato a Campoli Appennino, 55enne ai domiciliari

CAMPOLI APPENNINO – Oltre mille pezzi tra ordigni bellici della Seconda guerra mondiale, esplosivi e munizionamento sono stati sequestrati dai Carabinieri a Campoli Appennino, in provincia di Frosinone. Un uomo di 55 anni, nella cui disponibilita’ si trovava il materiale, e’ stato arrestato e successivamente posto ai domiciliari con braccialetto elettronico.

La scoperta e’ avvenuta il 27 settembre scorso, dopo un principio d’incendio in un garage di via Guglielmo Marconi. Durante l’intervento, i Carabinieri della Stazione e della Compagnia di Sora, insieme ai Vigili del Fuoco, hanno rinvenuto bombe da mortaio e altro materiale esplodente.

La gravita’ della situazione ha reso necessario lo sgombero dell’area e l’evacuazione cautelativa di circa 80 residenti nel raggio di 150 metri. Le successive perquisizioni, estese all’abitazione dell’indagato in via Borgo San Giacomo e a un rudere in localita’ Carpello/Treo, hanno consentito di individuare un ingente arsenale composto da bombe da mortaio italiane, tedesche, inglesi e statunitensi, granate, proiettili d’artiglieria, mine antiuomo, diversi chilogrammi di tritolo in scaglie, detonatori e artifizi pirotecnici.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino nella persona nel procuratore capo Carlo Fucci e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Sora. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza hanno richiesto l’intervento degli artificieri del 6 Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito, con sede a Roma-Cecchignola, e della Squadra Artificieri Antisabotaggio dei Carabinieri di Roma. Gli ordigni piu’ pericolosi sono stati fatti brillare in modo controllato in una cava a Pescosolido.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato l’arresto, disponendo per il cinquantacinquenne gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. All’indagato sono contestati la detenzione illegale di armi da guerra ed esplosivi, l’omessa denuncia di materiale esplodente e la detenzione abusiva di munizioni.