Una Sprint fantascientifica. Qualcosa di senza senso. A volte, bello così. Per la spettacolarità, per l’imprevedibilità. Ma senz’altro, non avevamo mai assistito ad una Sprint. In una Sprint in cui, tanto per definir quanto successo di clamoroso alla fine, ben otto vetture non concludono la gara per lo scontro McLaren. Mai successo. Qualcosa di unico: contatto e scintille tra Norris e Piastri, le due britanniche si auto-eliminano.
Alla fine, nonostante fosse passato in testa tra mille difficoltà, Russell finisce a muro: vince ancora Verstappen. Straordinaria continuità dell’olandese nell’autunno della Formula Uno: dopo essersi sbloccato e preso il Mondiale del Bahrein, bissa con la Sprint a Singapore.
Sul podio della Sprint di Marina Bay, nota positiva, chiudono le due Ferrari: prima Hamilton, quindi Leclerc. L’aspetto comun denominatore, quello che non cambia mai, è che seppur senza podio, quell’Antonelli che finisce quarto paradossalmente continua puntualmente ad allungare sull’inseguitore, proprio Russell, compagno di squadra finito a muro.
Alle 15.30 le qualifiche per definire la pole position di domani. In una giornata contraddistinta da vento, tempeste ed acquazzoni. Folle Sprint, probabilmente mai assistito ad un epilogo del genere.

