CIVITAVECCHIA – Circa 900 studenti assenti, secondo le stime dei ragazzi, pari a circa il 75% della popolazione scolastica, e una richiesta chiara: intervenire sulle condizioni dell’istituto.
È stata una mattinata di protesta al Marconi di Civitavecchia, dove gli studenti hanno scelto di non entrare in classe per richiamare l’attenzione sulle problematiche legate alla sicurezza, alla manutenzione e all’igiene degli ambienti scolastici.
Al termine della mobilitazione è arrivata la disponibilità della dirigente scolastica Francesca Licciardello a incontrare nei prossimi giorni i rappresentanti degli studenti, dopo aver già ascoltato una delegazione.
Tra le criticità segnalate dai ragazzi figurano pannelli pericolanti sui tetti, muri in condizioni precarie, termosifoni con perdite d’acqua e la presenza di topi nei bagni e insetti nelle aule.
Problemi che, secondo gli studenti, si trascinerebbero da tempo e che incidono sulla quotidianità di chi frequenta la scuola.
La decisione di protestare è maturata dopo un confronto tra i ragazzi nei giorni scorsi, con l’obiettivo di dare una voce comune alle diverse segnalazioni e sollecitare risposte concrete.
Gli studenti hanno precisato che l’iniziativa non è rivolta contro i docenti o il personale scolastico, ma mira a ottenere interventi sulle situazioni denunciate.
Tra le richieste ci sono verifiche sulle condizioni di sicurezza dell’edificio, lavori per risolvere i problemi dei servizi igienici e del riscaldamento, una pulizia adeguata degli ambienti e indicazioni precise sui tempi necessari per affrontare le criticità.
La dirigente Licciardello ha manifestato la disponibilità ad ascoltare le problematiche delle singole classi. In vista del prossimo confronto, gli studenti intendono raccogliere le segnalazioni e presentare un elenco dettagliato delle priorità.
Sulla vicenda è intervenuto anche Antonio Giammusso, consigliere della Città metropolitana, che si è impegnato a monitorare la situazione e a sollecitare l’avvio degli interventi già finanziati per 800mila euro nelle scuole superiori del territorio.

