LATINA – Il giorno dopo all’ordine del giorno il bilancio tecnico è sempre lo stesso. Un misto tra delusione, mani tra i capelli ed incredulità, a cui succedono chiaramente musi lunghi. E non potrebbe esser altrimenti, dopo gli ennesimi punti persi nella stessa modalità, con lo stesso film, in sequenza quasi fotografica.
Il Latina s’è buttato via, ancora una volta. Pure a San Benedetto del Tronto. Dove anche in questo caso era passato avanti, grazie al solito De Costanzo. Un’ora di occasioni, bella mole e discrete trame, ma senza raccogliere il raddoppio o chiudere la partita. E se non le chiudi, specialmente su campi così storici, può arrivare la beffa. Così è, così sarà stato: la più classica beffa, stavolta targata Zini, che pareggia per una Sambenedettese che nel finale sfiorerà addirittura gol vittoria e sorpasso che sarebbe stato clamoroso.
Sì, ma fino ad un certo punto. Perché questa è la quinta maledetta volta che il Leone passa in vantaggio e si fa riacciuffare. Non la chiude, manca Parigi, incassi. Il film ormai è sempre lo stesso. Settimane e momento durissimo per il Latina, ancora nelle torbide acque di bassa classifica di Serie C. In settimana il neo presidente D’Apruzzo deve trovar fondi ed investitori per saldar mezzo milione, c’è l’infrasettimanale con l’Atalanta Under 23, quindi Vis Pesaro. Senza sosta, senza tregua, tra mille soliti rimpianti.

