CIVITAVECCHIA – Una famiglia che vive da oltre dieci anni in un’abitazione a Civitavecchia si sarebbe ritrovata senza acqua potabile dopo la notifica del rigetto della domanda di sanatoria relativa all’immobile.
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale Giancarlo Frascarelli, che ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco e alla giunta per chiedere chiarimenti sulle modalità del distacco e sollecitare il ripristino della fornitura idrica.
La segnalazione, spiega il consigliere nell’atto trasmesso all’amministrazione il 22 settembre, gli è arrivata direttamente da Patrizio Beccafichi, capofamiglia e residente nell’immobile interessato dal provvedimento.
Secondo quanto ricostruito nell’interrogazione, il diniego della sanatoria, relativa a una pratica risalente al 2012, sarebbe stato accompagnato dall’interruzione immediata del servizio idrico, senza una preventiva comunicazione scritta alla famiglia.
Al centro della contestazione c’è la legittimità del provvedimento alla luce della data di inizio dell’occupazione dell’immobile.
Frascarelli sostiene che debba essere verificata l’applicabilità al caso della normativa introdotta nel 2014, che disciplina l’accesso ai servizi pubblici per chi occupa abusivamente un’abitazione.
Nell’interrogazione, il consigliere richiama il principio di irretroattività della legge e chiede all’amministrazione di chiarire quali disposizioni siano state applicate e sulla base di quali valutazioni giuridiche.
“È improcrastinabile una verifica interna di legittimità sulla correttezza procedimentale seguita dagli uffici preposti e dal gestore del servizio idrico”, scrive Frascarelli, sollecitando un intervento per verificare la regolarità dell’operazione.
Nell’atto viene inoltre riferito che l’interruzione del servizio avrebbe provocato una situazione di grave disagio all’interno del nucleo familiare, culminata in un malore che avrebbe richiesto l’intervento dei soccorsi e il successivo trasporto di un componente della famiglia al Pronto soccorso per un episodio ipertensivo.
La famiglia, secondo quanto riportato dal consigliere, avrebbe già impugnato il diniego della sanatoria nelle sedi competenti, contestando il provvedimento e chiedendo il riconoscimento delle proprie ragioni.
Da qui la richiesta di un intervento urgente del Comune nei confronti del gestore del servizio idrico, affinché venga valutata la riattivazione della fornitura nelle more della decisione sul ricorso.
Frascarelli chiede infine una risposta scritta e urgente da parte dell’amministrazione, con chiarimenti sulle motivazioni del distacco, sulle procedure seguite e sulle iniziative che si intendono adottare per affrontare la situazione.


