Classifica della criminalità, Viterbo svetta in Italia per omicidi stradali e droga
Cronaca
14 Ottobre 2026
Classifica della criminalità, Viterbo svetta in Italia per omicidi stradali e droga

VITERBO – Una provincia formalmente posizionata nella pancia della classifica nazionale, ma attraversata da profonde e specifiche emergenze sul fronte del traffico di stupefacenti, della sicurezza stradale e delle truffe online. La nuova pagella del Sole 24 Ore sull’indice della criminalità — basata sui dati relativi all’anno precedente — colloca Viterbo al 63° posto nella graduatoria generale italiana, con un bilancio complessivo di 9.386 denunce, pari a un’incidenza di 3.049,3 delitti ogni 100mila abitanti.

A far scattare il campanello d’allarme sono i picchi registrati in alcune singole voci di reato che spingono la Tuscia ai vertici delle statistiche nazionali. Il dato più drammatico riguarda la sicurezza sulle arterie viarie: Viterbo si piazza infatti al 5° posto assoluto in Italia per omicidi da incidente stradale, totalizzando ben 13 denunce (4,2 ogni 100mila abitanti). Altissima anche la posizione per gli omicidi legati a incidenti sul lavoro, che vede il territorio all’11° posto con un caso accertato. Sul fronte dell’ordine pubblico e del degrado, i numeri certificano una vera e propria emergenza droga: per i reati legati agli stupefacenti la provincia balza infatti al 12° posto nazionale con 219 denunce complessive (71,1 ogni 100mila residenti).

Analizzando i reati di sangue e i delitti contro la persona, la rilevazione statistica conta 2 omicidi volontari, che portano la provincia al 27° posto (0,6 ogni 100mila abitanti), e 3 tentati omicidi (78° posto). Resta alta l’attenzione sulle violenze sessuali, indicatore in cui il Viterbese occupa la 48ª posizione nazionale con 33 episodi denunciati (10,7 ogni 100mila abitanti). Completano il quadro delle aggressioni e dei reati contro l’individuo 318 denunce per lesioni dolose (65° posto), 308 per minacce (86°), 53 per percosse (104°) e 4 casi legati allo sfruttamento della prostituzione e alla pornografia minorile (73°).

Guardando invece ai volumi assoluti dei reati che impattano quotidianamente sui cittadini e sul patrimonio, la voce più corposa è quella dei furti: ne sono stati denunciati 2.810 (912,9 ogni 100mila abitanti), un dato che colloca comunque Viterbo nella parte bassa della graduatoria nazionale, al 72° posto. Decisamente più allarmante il fronte dei raggiri: per le truffe e le frodi informatiche la provincia sale al 34° posto con ben 1.650 denunce (536 ogni 100mila abitanti), a cui si sommano ulteriori 104 delitti informatici (53° posto). Rilevante anche il numero dei danneggiamenti, che tocca quota 1.147 casi (61° posto), affiancato sul fronte dei roghi da 37 incendi (32° posto), 21 danneggiamenti seguiti da incendio (60°) e 6 incendi boschivi (49°). Più contenuto il peso di rapine ed estorsioni, che registrano rispettivamente 33 denunce (93° posto) e 39 casi (99° posto).

Sul versante dei crimini economico-finanziari, la pagella rileva 8 denunce per riciclaggio e impiego di denaro (36° posto) e 12 per contraffazione di marchi e prodotti industriali (46° posto), mentre il calderone degli “altri delitti” raccoglie 2.526 segnalazioni (35° posto).

Il report si chiude infine con un dato rassicurante sulla tenuta del territorio rispetto alla criminalità organizzata e ad altre fattispecie gravissime: Viterbo si posiziona infatti in fondo alla classifica (106° posto) con zero denunce registrate per associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere, usura, contrabbando, infanticidi e omicidio preterintenzionale.

Tg Sport – 14/10/2026
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