Adesso è ufficiale. Tutto vero: la Formula Uno torna in Africa. Precisamente in Ruanda. Il grande progetto, il grande sogno d’espansione portato avanti con forza e fermezza dal presidente Kagame, sempre particolarmente sensibile al fronte sportivo, dai Mondiali di ciclismo su strada ad importanti sponsorizzazioni del mondo del calcio. Ma senza maschere, il grande sogno rivoluzionario era proprio questo.
L’ultima volta nel continente fu nel 1993, quando chiuse i battenti il GP di Sudafrica. A livello di geopolitica e globalizzazione del marchio F1, mancava chiaramente soltanto il continente africano. Che adesso, calici in mano, può esultare e festeggiare: dal 2030 tornerà quel frastuono, quelle vetture che sfrecciano, quel fascino intramontabile di uno degli sport più importanti e mediatici al mondo.
Un accordo, quello ufficialmente siglato ed annunciato nella giornata di ieri tra FIA e Liberty Media, a lunga scadenza. Un progetto a lungo termine, altro che apparizione fugace per motivi di marketing. Un accordo infatti almeno decennale, dal 2030 al 2040 i motori e lo spettacolo della Formula Uno tornano infatti a tuonare nel continente africano. Sarà infatti nei prossimi anni realizzata una pista permanente a 40 km dalla capitale Kigali, non distante tra l’altro dall’aeroporto di Bugesera. Infrastrutture strategiche, sviluppo poderoso: il Ruanda sogna in grande, ma sogni che diverranno ben presto realtà.

