BERGAMO – Stavolta riscatto tricolore. Riscatto per le italiane in Europa, quantomeno di giovedì. Ci pensano le nostrane impegnate in EL e Conference a ribaltare sapore e significato dell’infrasettimanale di coppe europee, dopo le clamorose debacle in Champions che tra Napoli, Inter, Como e Roma ha prodotto soltanto sconfitte su sconfitte. Un 4/4 senza precedenti.
Quantomeno a render meno amaro il bilancio ci pensano stavolta Juve, Milan ed Atalanta. E proprio i rossoneri sono stati i primi ad emanare e diramare significativi messaggi sul fatto che stasera l’aria sarebbe stata diversa. Un netto poker a Salisburgo a riscattar il tonfo interno all’esordio col Benfica: Cissé deve giocar di più, pronto al lancio, ha spiegato perché mettendo a referto tre volte il proprio nome sul tabellino dei marcatori. Nel finale si sblocca pure Ramos, che sia di buon auspicio per il campionato: 0-4, il Milan riparte.
Tra i cantieri aperti vince pure la Juventus. Il tema è il ritorno al gol degli attaccanti. Rimonta nella ripresa in casa del Celta Vigo, finisce 2-1, Woltemade afferra e Kolo Muani sorpassa. Solita Juve del momento: parte lenta e superficiale, chiude arrembante e divertente. Unico neo? Conceicao, uscito arrabbiatissimo con Spalletti. Vecchia Signora, quantomeno in Europa League, a punteggio pieno.
In Conference primo successo al debutto nella fase campionato per l’Atalanta di Sarri. Finalmente si vede la mano del comandante: continuità, sviluppo, principi. Un altro 3-1 dopo quello di lunedì al Venezia, ancora al Gewiss ma stavolta al Pafos: Elmas, Raspadori e Scamacca, tutto nel primo tempo. Unica nota stonata? L’infortunio a Jack, Sarri durissimo con un calendario così forsennato.

