VITERBO – Il 16 e 17 ottobre si terranno a Viterbo le cerimonie della “veglia di preghiera” e dell’”investitura” di Cavalieri e Dame appartenenti alla luogotenenza per l’Italia centrale, sezione Lazio, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, organizzata unitamente alla delegazione cittadina.Officerà i riti religiosi il Gran Priore della luogotenenza, il vescovo emerito Monsignor Lino Fumagalli.
I riti che confermeranno i nuovi diciannove Cavalieri e Dame, si alterneranno tra la Basilica di San Francesco per la “Cerimonia della Veglia” del venerdì, e la Cattedrale di San Lorenzo per la “Cerimonia d’Investitura”.
Nell’ambito della cerimonia, inoltre, saranno promossi al grado superiore quattro Cavalieri.
Il solenne cerimoniale vedrà la partecipazione del Gran Magistero con il luogotenente d’onore dama di Gran Croce Anna Maria Munzi Iacoboni, del luogotenente per l’Italia centrale cavaliere di Gran Croce Stefano Petrillo, del preside della sezione Lazio Cavaliere di Gran Croce Pierino Mitrotti e del delegato di Viterbo Gr. Uff. Gen. Salvatore Petrarchi, unitamente a tutti i delegati. Il salone al piano terra del Palazzo dei Papi sarà il luogo della conviviale finale, lasciando assaporare ai Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro, l’atmosfera degli ambienti che hanno ospitato a Viterbo i pontefici dal 1257 al 1281, luoghi storici di cui la città ne va fiera.
L’occasione permetterà di rinnovare a tutti i presenti, gli impegni assunti con la promessa che consistono nel dedicare il tempo e le energie nel servizio di Dio, della Chiesa, in particolare nell’esercizio della solidarietà e sostentamento a favore della popolazione di Terra Santa, e impostando la vita secondo i principi morali e religiosi della fede Cattolica e in osservanza delle disposizioni impartite dall’Autorità, dallo Statuto e dal regolamento Generale dell’Ordine.
L’Ordine è persona giuridica pubblica nell’ordinamento canonico, come da Lettere Apostoliche di Papa Pio XII del 14 settembre 1949 e di Papa San Giovanni XXIII dell’8 dicembre 1962, nonché persona giuridica vaticana come da Rescritto di Papa San Giovanni Paolo II del 10 febbraio 1996. In ragione della sua attività, l’Ordine opera come Ente centrale della Chiesa Cattolica, ai sensi dell’art. 11 del Trattato Lateranense dell’11 febbraio 1929.

