“L’impresa deve guardare all’intelligenza artificiale mettendo a conto un cambiamento importante all’interno del processo produttivo: un vero nuovo percorso, un nuovo approccio nell’organizzazione aziendale. L’idea che abbiamo costruito, insieme agli amici di Confindustria, è di dare un contributo concreto a quelli che sono le problematiche connesse a questa straordinaria tecnologia che non è una tecnologia come le altre, è un vero cambio di paradigma”.
Lo ha il presidente di Nomisma, Paolo De Castro, a margine della presentazione della ricerca AI.DEA – L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle PMI italiane, realizzata da Nomisma con il sostegno di UniCredit e presentata oggi alla prima edizione di AI.DEA – Forum di Varignana a Castel San Pietro Terme (Bologna).
Dalla ricerca emerge che due imprese su tre non utilizzano l’AI in modo strutturato. Più che di resistenza, però, si tratta di attesa: il 45% di chi non ha ancora integrato l’intelligenza artificiale prevede di farlo entro due anni. Il 22% ha automatizzato singole attività, l’8% ha sviluppato processi AI-driven e appena il 4% la impiega per trasformare il proprio modello di business. La chiave di lettura della ricerca è che tale modello proprietario non misura il grado di adozione dell’AI, ma la profondità del cambiamento organizzativo che essa genera: uno strumento di orientamento per le imprese, più che di valutazione.
Il quadro cambia tra le aziende che hanno superato la fase informale: il 78% ha avviato un processo per individuare nuovi ambiti di utilizzo, il 73% ha integrato, almeno parzialmente, l’AI con i sistemi aziendali e il 60% ne misura gli impatti o sta definendo indicatori specifici. Resta però il problema dell’integrazione digitale: il 43% delle Pmi utilizza sistemi che non dialogano tra loro e soltanto il 5% ha raggiunto una digitalizzazione completa e integrata.
“Quindi è veramente necessario portare casi concreti, fare vedere davvero cosa succede nelle imprese, quali sono state le difficoltà, ma anche quali sono stati gli importanti risultati ottenuti” e far vedere, tramite case history, “come si realizza un vantaggio competitivo per l’impresa mettendo insieme competenza, know-how, però anche capacità di investimento”, ha spiegato. L’impresa deve “guardare con ottimismo al futuro, c’è una componente rilevante che ruota intorno alle capacità di anticipare e non preoccuparsi soltanto del rischio di mettere i dati in condivisione con altri”.
Occorre poi “investire in startup, abbiamo visto in questi casi presentati quanto importante sia dare spago e investimento alle iniziative anche di giovani ricercatori che hanno avuto l’idea, ma che poi non hanno le gambe per poter trasformare quell’idea in un vantaggio aziendale o addirittura in un vantaggio industriale, competitivo”.
Con la ricerca di Nomisma “abbiamo messo in luce che purtroppo l’Italia è molto arretrata rispetto al resto d’Europa e dobbiamo recuperare sicuramente molto. C’è però anche una grande vitalità delle piccole e medie imprese, un messaggio positivo che viene dato attraverso questa vitalità messa in luce dalla ricerca”. La ricerca osserva infine che oggi l’AI viene utilizzata soprattutto nel marketing e nella comunicazione (26%) e nell’analisi dei dati (22%), mentre resta marginale nelle attività operative. Le intenzioni per i prossimi due anni indicano tuttavia un possibile cambio di passo: le PMI prevedono di estenderne l’impiego all’analisi dei dati (77%), al monitoraggio delle performance e all’automazione dei processi interni (68%), alla logistica e supply chain (49%) e alla definizione dei prezzi (44%). Per trasformare queste prospettive in risultati,
Nomisma individua cinque priorità: rendere misurabili i benefici dell’AI, avviare progetti pilota con obiettivi definiti, integrare dati e sistemi aziendali, investire nella formazione di competenze capaci di unire tecnologia e conoscenza dei processi e costruire una governance chiara. Un percorso che richiede il coinvolgimento delle imprese, delle università, delle istituzioni, dei finanziatori e delle associazioni di categoria.

