Il ritorno di Sofia Goggia. Adesso sì, qualcosa che fa bene a tutto il movimento. Una delle più grandi della storia dello sci femminile italiano che dopo mesi tormentati torna ad allenarsi e riabbracciare il suo pane quotidiano: quei pali, quella neve, stavolta sullo Stelvio.
Stavolta, quest’anno, la preparazione non era andata come previsto. Da settembre in Argentina aveva provato, ma senza trovar ritmo giusto. Arrestata da quella doppia infezione che verrà rivelata a Milano, costretta a lasciar il ritiro sull’Ushuaia per recarsi all’Humanitas di Rozzano che spiegherà i motivi di quei tremori, dolori ossei, febbre e condizioni fisiche precarie.
S’è presa il suo tempo. Qualche settimana di total riposo e relax. Ha rinunciato all’avvio della Coppa del Mondo, rispetta il suo fisico, non vuol forzare la mano. Niente Solden, dove prossima settimana partirà la competizione iridata: ci saranno Bassino e Pirovano, per la prima volta né lei né Brignone.
Ha ripreso nelle ultime 48 ore ad allenarsi sullo Stelvio. L’obiettivo è non correr rischi e prepararsi gradualmente. Il grande target diventa l’America: Killington, 28 novembre, fra oltre un mese, quella la data cerchiata in rosso sul calendario di Sofia Goggia. Che partirà nelle prossime settimane alla volta di Copper Mountain, per prepararsi al meglio all’interno dello Speed Centre, una volta che senza ostacoli potrà finalmente alzare i carichi della preparazione migliore. Ma Sofia è tornata, lo sci italiano può finalmente riabbracciare una delle sue più storiche star.

