L’Amor di Roma che commosse Mou: “Grazie Romanisti, eterna gratitudine”
Sport
16 Ottobre 2026
L’Amor di Roma che commosse Mou: “Grazie Romanisti, eterna gratitudine”

MADRID – Doveva qualcosa. Se lo sentiva evidentemente, dentro. Quell’amore e quel vento folgorante di sentimento e gratitudine non poteva restare inosservato. Pur ai suoi occhi. Quelli del protagonista di Roma – Real Madrid, un mercoledì da leoni all’Olimpico.

Non dal punto di vista tecnico, quanto dal punto di vista emozionale. José Mourinho è José Mourinho, specialmente a Roma. La traccia lasciata nella Capitale giallorossa dallo Special One resterà sempre intatta ed in occasione del suo ritorno, stavolta sulla panchina dei Blancos, un popolo come quello romanista non ha perso occasione per ribadirglielo.

E quindi cori, dall’inizio. E quindi striscioni, in Tevere. Ma soprattutto straordinaria coreografia, in Curva Sud. Tre bandiera di Mou, splendida l’immagine con quell’indimenticata Conference in mano. Durante la gara si doveva proteggere da quell’onda travolgente d’amore e sentimento, l’ha sempre detto; passate 48 ore dopo, però, soprattutto a freddo dove tocchi ed apprezzi ancora di più tutta quell’overdose d’affetto e gratitudine, non ce l’ha fatta, si sentiva in dover di replicare.

E così, sui propri canali social, posta ben sette foto della notte dell’Olimpico. Niente Real, niente rimonta, nessun aspetto tecnico. Solo Roma, AS Roma, soltanto l’avversario. L’amore dell’Olimpico ha commosso pure lo Special One: “Quando i momenti più belli di una lunga carriera non sono né i gol né le vittorie, ma piuttosto emozioni per le quali posso solo esprimere umilmente la mia gratitudine. Grazie Roma, grazie romanisti. Emozioni e eterna gratitudine a voi. Jose”.