Detto, fatto. Traspariva straordinario e radioso ottimismo dopo il doppio argento nei 4000 metri ad inseguimento a squadre ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. L’avevamo detto, scritto e ribadito: con questo tipo di prestazioni con cui è partita l’Italia, anche quel gradino più ambito quale quello più alto del podio sarebbe presto arrivato.
E così è stato. A trionfare, i maschietti. Perché Jonathan Milan ribadisce quanto stia vivendo gli anni più fertili della sua carriera. In cui adesso arricchisce il palmares di un altro splendido e sfavillante oro. Un oro mondiale. Proveniva dal record del mondo centrato soltanto in mattinata; ma dopo la sfavillante semifinale si ripete anche in finale: inseguimento individuale in 4:00.769, stavolta battuto il danese Madsen, Milan torna campione del mondo. Secondo oro mondiale della sua carriera, decima medaglia nelle competizioni iridate di ciclismo su pista.

