Assalto nella villa di Massimo Gramellini sul lago di Bracciano: stanze devastate e razzia di preziosi. Giallo su allarme e telecamere fuori uso
Cronaca
17 Ottobre 2026
Assalto nella villa di Massimo Gramellini sul lago di Bracciano: stanze devastate e razzia di preziosi. Giallo su allarme e telecamere fuori uso

TREVIGNANO ROMANO – Un raid mirato, messo a segno in pieno giorno e agevolato da una circostanza su cui gli inquirenti vogliono ora vederci chiaro. Nella mattinata di mercoledì, una banda di topi d’appartamento è entrata in azione a Trevignano Romano, sulle rive del lago di Bracciano, prendendo di mira la residenza di Massimo Gramellini. Approfittando dell’assenza del noto giornalista ed editorialista del Corriere della Sera, che in quel momento si trovava a Roma per impegni personali e lavorativi, i malviventi hanno forzato il cancello perimetrale riuscendo a introdursi indisturbati nella proprietà.

Una volta all’interno dell’abitazione, la banda ha agito senza fretta, passando al setaccio ogni singolo locale. Quando l’intrusione è stata scoperta ed è partita la chiamata d’emergenza, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Bracciano. Entrati nella villa insieme a una persona di fiducia dello scrittore, i militari si sono trovati di fronte a una scena di totale devastazione: stanze messe completamente a soqquadro, con armadi spalancati, mobili svuotati e cassetti rovesciati in più ambienti per fare razzia di gioielli e oggetti di valore.

A facilitare enormemente il piano dei banditi è stato un dettaglio emerso fin dai primi accertamenti investigativi: durante il colpo, infatti, sia l’impianto di allarme sia le telecamere di videosorveglianza della villa erano fuori uso. Un elemento chiave che ha garantito campo libero ai fuggitivi e che rappresenta ora uno dei punti centrali dell’indagine.

Gli specialisti dell’Arma hanno effettuato un meticoloso sopralluogo sia all’interno delle stanze sia nel giardino esterno, ispezionando il terreno e gli infissi alla ricerca di arnesi da scasso, impronte utili o tracce biologiche lasciate dai responsabili, al momento ancora senza volto. Parallelamente alla stima esatta del bottino, che viene stilata in queste ore insieme alla proprietà, i Carabinieri stanno ascoltando i vicini e i residenti dell’area per capire se nelle ore o nei giorni precedenti al furto qualcuno abbia notato auto sconosciute o movimenti anomali attorno alla villa.