Serie A – Cantieri aperti alla maturità: domani Lazio e Dea per Juve e Milan, gli esami non finiscono mai
Sport
17 Ottobre 2026
Serie A – Cantieri aperti alla maturità: domani Lazio e Dea per Juve e Milan, gli esami non finiscono mai

TORINO – L’ora della verità. Un weekend di campionato che non deciderà sorti, ma che senz’altro nel percorso autunnale dei due club protagonisti del discorso preso in esame significa tantissimo. Parliamo dei due cantieri aperti per antonomasia, la Juve di Spalletti ed il Milan d’Amorim.

Decisamente più sotto pressione il tecnico di Certaldo, incalzato dalla figura di Conte, vero e proprio sogno proibitivo del popolo bianconero. Quest’anno Spalletti non può sbagliare: la Juve nel giro delle più forti in scia Inter ci deve stare, quando interpreti quella maglia e quei colori. Secondo anno di progetto spallettiano e deve esser Champions, a fine stagione. Non ci sono alibi. Tra punti persi ed espressione a singhiozzi c’è l’avversario peggiore o migliore stasera davanti, a seconda dei punti di vista. La Lazio, capolista assieme all’Inter, sorpresa più autentica di questo inizio di stagione. Per la Juve è la notte per sterzare definitivamente, altrimenti solida com’è la squadra di Gattuso ti colpisce, ti affonda e allora per la guida tecnica sarà durissima resistere. Ecco perché diventa già una gara dal peso specifico straordinario.

Se allo Stadium di Torino il fischio d’inizio è previsto alle 20.45 per quello che sarà l’appuntamento conclusivo della domenica di Serie A, il grande antipasto è invece in programma a San Siro alle 18: Milan-Atalanta. I rossoneri d’Amorim, reduci finalmente dal convincente successo europeo sul campo del Salisburgo che ha stappato l’Europa League, cercano pure loro assoluta continuità. Parola all’ordine del giorno anche in casa bergamasca, ecco perché diventa partita succulenta per entrambe le fazioni. San Siro suggerisce pressione rossonera, dall’altra parte gran voglia di stupire, ma ciononostante tante carte in più per Amorim: Sarri stavolta rosa cortissima. Per il Milan tornano i titolari: Pulisic a sostegno di Ramos in 4141 che a seconda delle fasi si trasforma nel 3421 d’inizio stagione. Cerca spazio Cissé, vero e proprio cruccio portoghese della vigilia: riuscirà a lasciare in panchina un talento proveniente dalla tripletta a Salisburgo? Il popolo del Meazza inizia a chiedere all’allenatore soltanto un aspetto, comunque: far intraveder direzione, una squadra che giochi e domini, se quello è l’obiettivo da perseguire. Fin qui, decisamente a singhiozzi. Ecco perché parliamo della classica partita da tripla, decisamente impronosticabile.

Apre la domenica la sfida tra Udinese e Lecce, una domenica che proseguirà alle 15 con una gustosissima Fiorentina-Como: per i viola l’ora dei punti, coi lariani stanchi da fatiche europee. Esami su esami. Proprio vero, gli esami non finiscono mai, tantomeno tra ottobre e novembre in Serie A. Domani sera invece doppio posticipo: prima rivelazione Cagliari a Monza per assaltar orbite sempre più galattiche di classifiche, quindi decisamente equilibrato il ritorno del Gila al Tardini per Parma-Torino.