ORTE – “Torniamo nuovamente sull’argomento già affrontato più volte in passato. I treni del pomeriggio dalle 14:20, da Roma verso Orte, sono strapieni”. Lo fanno sapere dal Comitato Pendolari Orte e dal Comitato Pendolari Teverina.
“Nonostante il nuovo materiale rotabile destinato a collegare Roma con Foligno (regionale n. 4514), con più posti a sedere, negli ultimi giorni tale treno viaggia spesso con persone in piedi – prosegue la nota -. A nostro parere una soluzione al problema sarebbe riportare in direttissima il regionale 4530 per Viterbo. Attualmente tale treno, instradato in linea lenta tra Roma e Orte, viaggia quasi vuoto. I pendolari nella fascia tra le 17 e le 18 tendono a riversarsi sul regionale n. 4514 per Foligno o sul regionale n. 4160 per Firenze, per arrivare prima possibile a casa.
Anche il regionale per Firenze (che viaggia con materiale rotabile vecchio) è generalmente strapieno. Per tornare a condizioni di viaggio accettabili e consentire che il tragitto sia in sicurezza, chiediamo di ristabilire il regionale 4530 sulla DD, eventualmente anticipando la partenza tra i due regionali per Foligno e per Firenze. Tale intervento permetterebbe anche che Viterbo (capoluogo di provincia) torni ad essere raggiunto la sera con 30-35 minuti in meno.
Altra richiesta di intervento finalizzata a risolvere il problema di eccessivo affollamento, riguarda anche il regionale 4153 in partenza da Orte per Roma alle 12:16. Da gennaio 2025 tale treno proveniente da Ancona raccoglie ad Orte i viaggiatori provenienti da Firenze in quanto il regionale 4101 da Firenze – che fino ad allora proseguiva per Roma – finisce la corsa ad Orte. Spesso deve intervenire la Polfer per far ripartire il treno, preso letteralmente all’assalto dai viaggiatori del regionale 4101 diretti a Roma.
In ultimo, sempre per un discorso di snellimento dei treni provenienti da Roma pomeriggio, chiediamo che il regionale 4104, ora in partenza da Orte per Firenze alle 15:26, venga ripristinato con partenza almeno da Roma Tiburtina alle 15. Fate sì che lavoratori, studenti e turisti tornino a viaggiare almeno seduti!”.

