TORINO – Nessun ribaltone. Si proseguirà per il percorso intrapreso, insieme. Luciano Spalletti, malgrado sommossa ambientale dopo quella spettrale sconfitta interna con la Lazio, resterà ancora sulla panchina della Vecchia Signora.
Passate 48 ore dal tonfo interno domenicale, non pervengono minimamente indicazioni differenti. Non è stato sondato alcun profilo, non è stato in qualche modo setacciato alcun Antonio Conte. Evidentemente per riconoscenza, Carnevali ha scelto di confermare ancora chi suggerì il suo profilo alla proprietà estate scorsa, proprio Spalletti. Dello stesso avviso Massara, vecchia conoscenza spallettiana del mondo AS Roma. Soprattutto, al contempo, una calendarizzazione così fitta e contratta suggerisce avvicendamenti così clamorosi e repentini, tra una gara e l’altra.
Un’altra delle motivazioni per cui vanta comunque alibi agli occhi della società, è che non ha potuto lavorare coi nuovi acquisti per tempo. Colpi di mercato arrivati soltanto ad agosto, quando avrebbe gradito plasmare ed infondere la sua preparazione sui nuovi già da luglio. Per questo, forse, gli stessi Massara e Carnevali si sentono pure in colpa. Non va mai dimenticato, tra l’altro, che Spalletti ha perso la mediana titolare, quella su cui avrebbe voluto costruire la Juventus del presente: Locatelli e Thuram, che ne avranno fino ad anno nuovo.
Per questo, nonostante una scintilla mai scoccata in una piazza che malgrado recente passato sogna ancora Antonio Conte, non è stato contattato o sondato nessun altro profilo, tantomeno quello dell’ex tecnico di Inter e Napoli. Si andrà dunque avanti con Spalletti, almeno per il momento. Semmai, se proprio ogni contesto dovesse precipitare, se ne riparlerà alla sosta di novembre.

