Frosinone – Gravi carenze igienico sanitarie: sospese attività di due ristoranti
Cronaca
21 Ottobre 2026
Frosinone – Gravi carenze igienico sanitarie: sospese attività di due ristoranti

Sequestrati 500 kg di alimenti non tracciabili. Disposte sanzioni

FROSINONE – I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (Nas) di Latina hanno eseguito una serie di ispezioni nell’ambito della provincia di Frosinone, mirate a verificare il rispetto della normativa vigente nel settore alimentare, riscontrando gravi irregolarità in due strutture di ristorazione della città. E’ quanto si legge in un comunicato.

Il primo intervento ha interessato una trattoria. Durante l’ispezione, i militari si sono trovati di fronte a un laboratorio cucina in condizioni igienico-sanitarie e strutturali precarie.

Nello specifico, il pavimento presentava sporco grossolano e incrostazioni non rimosse da tempo, mentre il soffitto presentava diffuse esfoliazioni d’intonaco e muffa.

Anche gli utensili, come pentole e padelle, si presentavano obsoleti, con tracce di unto pregresso, e in alcuni casi i piani di lavoro mostravano evidenti segni di ruggine.

Criticità analoghe sono state rilevate nell’adiacente magazzino, dove i Carabinieri hanno accertato che le zanzariere alle finestre, fondamentali per impedire l’accesso agli infestanti, risultavano danneggiate o del tutto mancanti.

A seguito della richiesta del Nas, il personale del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl di Frosinone è intervenuto sul posto e dopo aver constatato quanto segnalato dai militari, ha disposto l’immediata sospensione dell’attività commerciale fino al ripristino dei requisiti minimi di legge. Al legale rappresentante è stata elevata una sanzione di 1.000 euro.

Il secondo controllo ha riguardato un ristorante, dove i Carabinieri del Nas hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro amministrativo ben 500 kg di alimenti vari(tra cui prodotti carnei, preparazioni gastronomiche, funghi e verdure) stoccati in violazione delle procedure di autocontrollo previste dal manuale HACCP, privi della prevista tracciabilità che ne certificasse in modo sicuro la provenienza e le corrette fasi di lavorazione.

Nel corso dell’ispezione, i Carabinieri hanno inoltre riscontrato che il ristoratore si servisse di un magazzino adiacente al ristorante, adibito a deposito alimenti e bevande, che versava in condizioni igienico-sanitarie e strutturali critiche.

Tale ambiente è risultato sprovvisto della necessaria notifica all’Autorità sanitaria. Per tale motivo, anche in questo caso, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) ha emanato un’ordinanza di sospensione immediata dell’attività di deposito. L’importo totale delle sanzioni contestate al responsabile ammonta a 3.000 euro.