ROMA – Un’inchiesta sulla commercializzazione di opere d’arte contraffatte ha portato a perquisizioni in oltre venti città italiane, al sequestro di 24 dipinti e all’iscrizione di dieci persone nel registro degli indagati.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata e condotta dal Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza, riguarda opere falsamente attribuite ad artisti dell’Ottocento napoletano, tra cui Vincenzo Irolli.
Il gruppo di Roma del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale ha eseguito il decreto di perquisizione e sequestro, con il supporto del reparto operativo di Roma, di diversi nuclei territoriali dell’Arma e dei comandi locali.
Il provvedimento ha interessato 41 persone e altrettanti esercizi commerciali e abitazioni distribuiti in diverse regioni italiane.
Secondo quanto riferito dalla Procura, dieci persone risultano indagate per ipotesi di reato che comprendono associazione per delinquere, contraffazione di opere d’arte, ricettazione di beni culturali ed esportazione illecita di beni culturali.
I capi di imputazione complessivi sono 25 e riguardano circa 69 dipinti.
Nel corso delle indagini sono state individuate 84 vendite online, alcune delle quali avrebbero portato alla commercializzazione di nove opere all’estero, in Austria, Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Irlanda.
I sequestri hanno riguardato complessivamente 24 dipinti ritenuti contraffatti nell’ambito dell’inchiesta.
Le attività hanno interessato numerosi centri della Campania, tra cui Napoli, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Pozzuoli, Ercolano e San Giorgio a Cremano.
Operazioni sono state eseguite anche in Calabria, Puglia, Sicilia e Lombardia, con interventi in città come Reggio Calabria, Bari, Lecce, Messina, Acireale e Sesto San Giovanni.
L’indagine punta a ricostruire la rete di produzione e commercializzazione delle opere e a chiarire le responsabilità delle persone coinvolte.
La posizione degli indagati dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

