Viterbo – Svolta per l’ex Teatro Genio, al via l’iter per la progettazione. Frontini: “Investiti 5 milioni, non sarà una cattedrale nel deserto”
Cronaca
23 Ottobre 2026
Viterbo – Svolta per l’ex Teatro Genio, al via l’iter per la progettazione. Frontini: “Investiti 5 milioni, non sarà una cattedrale nel deserto”
L'obiettivo dichiarato da Palazzo dei Priori non è soltanto il restauro architettonico dello stabile, ma la creazione di un modello gestionale in grado di reggersi sulle proprie gambe

VITERBO – Il recupero dell’ex Cinema Teatro Genio entra finalmente nel vivo, passando dalle intenzioni agli atti amministrativi. L’amministrazione comunale di Viterbo ha infatti pubblicato la manifestazione d’interesse per affidare la progettazione dell’opera, segnando un passo decisivo verso la riapertura di uno dei luoghi simbolo del centro storico. A blindare l’operazione c’è un tesoretto di 5 milioni di euro, intercettato attraverso i fondi europei del programma FESR.

A scandire i tempi di questa accelerazione è la sindaca Chiara Frontini, che in mattinata ha tracciato il bilancio dell’operazione: «Riaprire i locali dell’ex Cinema Teatro Genio non è più solo un sogno. Con la decisione di dedicare 5 milioni di euro abbiamo tracciato la rotta. Oggi facciamo un nuovo passo in avanti. Lo facciamo per il centro storico, per la cultura e per sanare una ferita nel cuore della città».

L’obiettivo dichiarato da Palazzo dei Priori non è soltanto il restauro architettonico dello stabile, ma la creazione di un modello gestionale in grado di reggersi sulle proprie gambe. Nelle intenzioni della prima cittadina, la futura struttura dovrà allontanare lo spettro delle opere pubbliche incompiute o insostenibili: «Il nuovo Genio non sarà uno specchietto per le allodole — chiarisce Frontini —. Non ci interessano le cattedrali nel deserto o i fallimenti annunciati. Stiamo lavorando per restituire al centro storico uno spazio contemporaneo vero, vivo e aperto tutto l’anno: congressi, cinema, cultura, spettacolo, formazione ed eventi. Una struttura moderna e, soprattutto, con solide basi per sostenersi economicamente nel tempo».

Una visione strategica che ha richiesto un lungo lavoro di preparazione tecnica, per il quale la sindaca ha rivolto un ringraziamento formale all’assessore Emanuele Aronne e a tutto il gruppo di lavoro incaricato di gestire i fondi europei, capaci di trasformare una visione programmatica in atti concreti. «Restituiamo a Viterbo ciò che le appartiene. Un passo alla volta, con serietà», ha concluso Frontini, delineando l’avvio di un cantiere che si preannuncia nevralgico per il rilancio culturale dell’intero scacchiere dentro le mura.