MILANO – Stavolta diventa il Milan la squadra più falcidiata dagli infortuni. Diventa proprio l’infermeria di Milanello quella più oggetto di traffico, in vista dei prossimi imminenti 10 giorni di Serie A. Quelli che presentano l’infrasettimanale e che per i rossoneri significano arrivare al derby cercando di consegnare almeno in chiave domestica risposte confortanti ai propri sostenitori, con Amorim che punta ad infondere come il suo verbo e la sua direzione siano quelli giusti.
Dopo l’acquazzone di Bournemouth, in cui il Milan è naufragato e s’è complicato e non poco il percorso in Europa League, domani c’è Udine. Una sfida che chiuderà il quadro serale dell’ottava giornata di Serie A, altri punti importanti in palio, contro una squadra in piena crisi che ambisce a salvar la panchina del suo allenatore Runjiac, probabilmente già all’ultima spiaggia. Ecco perché diventa gara insidiosa, ecco perché c’è da
Ha recuperato Ramos, che pur non se la passa bene: in settimana accusato fastidio al polpaccio. Ha saltato Bournemouth, ma domani sarà costretto agli straordinari perché di assenze ce ne sono e non poche. Sono i pezzi migliori quelli intaccati dalle ultime ore, quelle di un calendario forsennato e titolarissimi costretti a giocare ogni 72 ore mettendo a repentaglio le loro condizioni: affaticamento al polpaccio destro per Rabiot, affaticamento al polpaccio sinistro per Moreira, addirittura infiammazione da sovraccarico alla caviglia per Mario Gila. Insomma, gli elementi più forti: Amorim trema, in una fase di stagione così dove già sa che, per quanto deve dimostrar all’ambiente soprattutto dopo Bournemouth, non può sbagliare.

