ACILIA – Era forse l’appuntamento cerchiato col rosso di quest’inizio di stagione. Sia per la Lazio Nuoto che per l’Olympic Roma. Il primo derby tra le due realtà capitoline in massima serie non si dimentica mai. Sarebbe stato un grande evento, desiderato da settimane, vissuto fino all’ultimo respiro.
E così è stato. Un derby che contava parecchio dal punto di vista salvezza. Punti per allontanarsi dai bassifondi, realtà che navigano nella parte destra della classifica, entrambe con l’obiettivo di evitare la retrocessione e mantener l’olimpo della massima serie a fine stagione.
Ebbene, poteva esser spettacolo sia in vasca che sugli spalti e così è stato. Oltre trecento persone, emozionate e letteralmente scalmanate, hanno assistito ad una gara mozzafiato. Mozzafiato in quanto imprevedibile, aperta a rimonte e ribaltamenti, potenzialmente rovesciabile fino all’ultimo respiro. E così è stato, e così fu.
Sembrava Lazio, avanti fino al 5-1. Sembrava, perché poi arriva la grande reazione e quindi rimonta romanista. Training Academy Olympic Roma che arriva addirittura in parità all’intervallo lungo, resta in gara, lotta pure sotto 8-6 e riesce ad inizio del quarto tempo a portarsi addirittura avanti, realizzando quel fatidico e sognato sorpasso, 11 a 10.
Ma nel finale, sangue di ghiaccio nei momenti decisivi. Vale l’esperienza di ferro della Lazio, che prima pareggia poi controsorpassa 12 a 11: fattore decisivo Leonardo Checchini, doppietta all’ultimo respiro, glaciale dai cinque metri. Esplode il popolo biancoceleste, resistenza finale, derby alle aquile di Ruffelli. Lazio Nuoto che sale a quota 6 e mette capolino nella parte sinistra della classifica, Roma che resta dietro nelle torbide acque a quota 3.

